Madagascar: don Ganapini pensa al futuro delle sue «piccole scuole dei bimbi poveri»

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Reca la data del 17 luglio 2018 l’ultimo dattiloscritto che don Pietro Ganapini, pioniere della missione diocesana in Madagascar, ha indirizzato a La Libertà dalla Casa della Carità di Tongarivo (Antananarivo). La lettera accompagna l’opuscolo, a cura degli Amici di don Ganapini (“Amga”), che mostra i lavori compiuti e le erogazioni fatte in ben 94 scuole (di cui si trova puntuale illustrazione fotografica), dal 2011 a oggi, con l’aiuto della Direction Diocésaine de l’Education Catholique, del Centro Missionario Diocesano e di numerosi benefattori. Un’opera di grande dedizione e di straordinaria efficacia.
Pubblichiamo di seguito la lettera del novantenne monsignor Ganapini, che guarda al futuro dell’Amga: il sacerdote chiede infatti, come si legge nel finale del testo, di essere avvicendato nell’impegno delle “piccole scuole dei bimbi poveri”.

Carissimo Direttore, (…)
il motivo per cui ti invio queste righe è il seguente. Il Centro Missionario Diocesano mi ha chiesto di farmi promotore della diffusione e distribuzione agli interessati del libro “Chi partì allora partì per tutti”, libro molto bello, curato dal caro Andrea (Bonati, ndr) con la sua équipe del Cmd, dal titolo geniale e ben indovinato della defunta suor Margherita (indimenticabile Mamèra), dove si parla del lavoro missionario compiuto dalla nostra Diocesi in Madagascar nei 50 anni trascorsi, 1967-2017, dietro l’iniziativa del compianto monsignor Gilberto Baroni.
Ho accettato volentieri l’acquisto delle 100 copie del volume, per farne un regalo a ciascuno di coloro che mi hanno inviato offerte per le mie scuole dei poveri (Amga = Amici di don Ganapini) in segno di riconoscenza. Ma non solo.

Ho pensato di dare loro, assieme a tale libro, un opuscolo che ho preparato assieme al mio caro padre Guy Noel Randrianantoanina, direttore della Didec (Direction Diocésaine de l’Education Catholique), formato piccolo, 28 paginette a colori, con le foto delle facciate, in piccolo, delle 94 scuolette che abbiamo costruito in questi anni, per i bimbi poveri della campagna della diocesi di Tananarive (Antananarivo, ndr). L’abbiamo stampato qui, in malgascio, da offrire pure come piccolo regalo ai preti malgasci che lavorano nei singoli distretti e che hanno accettato e collaborato per la costruzioni di tali piccole scuole nei loro rispettivi distretti. Ne abbiamo fatto però alcune copie anche in italiano, così ne invio una in allegato.

Continua a leggere il testo integrale della lettera di don Ganapini su La Libertà del 22 agosto

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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