Fenomenologia del super-eroe

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Non c’è epoca che non abbia bisogno di storie straordinarie. E non c’è epoca che non abbia bisogno di eroi. Ne hanno bisogno i bambini e gli adolescenti, ma forse anche gli adulti. Alla fine, gli eroi fanno sognare. Ci portano in altri mondi, dove il bene e il male hanno contorni più netti. Dove la forza fisica e il coraggio sono decisivi. Dove la violenza è ammessa, sempre che sia esercitata a fin di bene e in difesa dei più deboli.
La società di massa però – che tende a renderci tutti eguali nei consumi di ogni tipo – non si accontenta degli eroi: essa produce i super-eroi e trova nei fumetti – e poi magari anche nel cinema – la forma espressiva più adatta a questa sua esigenza.

Superman e gli altri

Ma che cosa è un super-eroe? È un eroe che ha poteri straordinari, poteri che lo pongono molto al disopra degli altri uomini.
Il primo super-eroe – e il più rappresentativo – è Superman, il personaggio che nasce nel 1938 grazie a due giovanotti fantasiosi, Jerome Siegel e Joe Shuster. Certo, prima di lui c’erano stati altri personaggi straordinari, protagonisti di straordinarie avventure: come Flash Gordon (1934), Mandrake (1934), L’Uomo Mascherato (1936) ed altri. Ma nessuno era come Superman perché lui è un alieno, nato su un pianeta diverso dalla Terra – Krypton. Superman è un alieno che però ha la fortuna di avere tutte le caratteristiche di un essere umano terrestre, di razza bianca, di corporatura atletica. Così non conoscerà la sorte del “diverso” (ma forse, in un certo senso, sì).

Sulla Terra Superman si scopre dotato di straordinari poteri: ad esempio, oltre la forza e l’invulnerabilità, egli è in grado di volare e di farlo ad una velocità che gli consente di superare la barriera del tempo. Potrebbe diventare il padrone del mondo, ma sceglie di mettere i suoi poteri al servizio degli esseri umani… e della proprietà privata, come rilevava acutamente Umberto Eco in un saggio famoso (si veda “Il mito di Superman” in Apocalittici e integrati del 1962). Essendo stato cresciuto, sulla Terra, dai coniugi Kent, Superman avrà una doppia identità e una doppia vita: una come Clark Kent, giornalista, con gli occhiali, leggermente imbranato, l’altra come super-eroe.

Poi, accanto a Superman, si possono ricordare altri super-eroi: ad esempio Spiderman, l’Uomo ragno, o i Fantastici Quattro, tutti personaggi che si ritrovano – agli inizi degli anni Sessanta – forniti di super-poteri in seguito ad una mutazione genetica. Il tema, del resto, è diventato ossessivo. Nella impossibilità di ricordare tutti gli eroi “super”, preferisco rinviare il lettore a un testo abbastanza recente: 1001 fumetti da leggere prima di morire, a cura di Paul Gravett, edizioni Atlante, 2011.

Batman e la tecnica

Un’eccezione, però, in questa panoramica, c’è ed è Batman, l’Uomo pipistrello, creato nel 1939 da Bob Kane. Batman non è fornito di super-poteri: è un uomo come gli altri, sia pure con un fisico estremamente addestrato; però è in possesso di una tecnologia avanzatissima che gli permette di combattere contro la criminalità organizzata di Gotham City.

Continua a leggere tutto li saggio di Antonio Petrucci su La Libertà del 22 agosto

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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