Il Kerala inondato

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Emergenza in India. Mobilitazione solidale della Diocesi

Una lettera ricevuta da don Davide Castagnetti, missionario fidei donum in India, ci parla delle inondazioni che hanno colpito lo Stato del Kerala, causando centinaia di vittime e incalcolabili danni. L’emergenza non è finita, purtroppo si aspettano ancora piogge. Stando a quanto dice il governo, erano cent’anni che non si vedeva un monsone così.

Anche la Casa della Carità “Marian Sneha Niwas” – arcidiocesi di Verapoly – nello Stato indiano del Kerala, è interessata dalla spaventosa alluvione: villaggi allagati, mancanza di energia elettrica, centinaia i morti, migliaia gli sfollati. Dal Kerala provengono le numerose religiose indiane di varie congregazioni, presenti nella nostra diocesi. Gli ospiti della Casa – dove sono presenti le suore carmelitane minori fondate da don Mario Prandi – sono stati evacuati perché la struttura è costruita su un’isola e portati nell’altra casa in città a Mamangalam. La casa, aperta il 9 maggio 2011 e dedicata al 5° Mistero Glorioso “Maria Regina”, ha accolto il vescovo Massimo nel corso della sua visita in India svoltasi dal 26 dicembre 2017 al 10 gennaio scorso.

La lettera  di don Davide Castagnetti
Come probabilmente sapete, già da diversi giorni in Kerala la pioggia (in due giorni quella che viene in un anno), ha gonfiato enormemente le riserve di acqua e le 80 dighe presenti sono state aperte gradualmente per evitare cedimenti strutturali. Dighe fra le più grandi d’Asia. La diga di Idukki erano 26 anni che non la aprivano perché l’invaso permetteva di smaltire gradualmente l’acqua.
Così i fiumi sono cresciuti e straripati creando forti disagi e morti. Sono finora segnalati più di 160 morti e qualche centinaio i dispersi. Più di 200.000 persone sono rimaste senza casa e la situazione non sembra migliorare. L’aeroporto di Kochi era stato chiuso fino al 18 agosto ma vista la situazione è stata estesa la chiusura fino al 26 agosto a causa di allagamenti che hanno compreso le piste e gli stabili dell’aeroporto stesso. I treni sono bloccati e così la metro di Kochi.

Continua a leggere tutto il testo della lettera su La Libertà del 22 agosto

La violenza delle acque nel Kerala (Ansa)

Invito alla solidarietà
Dalla Diocesi si chiede a tutte le comunità di pregare per la popolazione che vive in questo territorio, per i soccorritori e i missionari. In segno di solidarietà, si domanda anche la disponibilità a raccogliere offerte quale concreto sostegno da inviare in India attraverso il Centro Missionario Diocesano, effettuando un bonifico sul conto
IT28A 05034 12800 0000 0000 3413
aperto presso Banco BPM e intestato alla“Compagnia del SS. Sacramento Caritas Reggiana – Missioni Diocesane”, mettendo come causale “Solidarietà con l’India”.

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