Genova, ponte Morandi: il giorno dei funerali di Stato per le vittime

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Il cardinale Bagnasco ha presieduto la Messa per le esequie di 19 persone morte nella catastrofe del 14 agosto

Alle 11.30 di sabato 18 agosto le campane delle chiese di Genova hanno iniziato a suonare a lutto. Le saracinesche dei negozi della città abbassate, le bandiere a mezz’asta, le strade deserte, il porto fermo. È una Genova addolorata e ferita quella che, nella giornata di lutto nazionale, si è stretta attorno ai familiari delle vittime del crollo del ponte Morandi nella celebrazione dei funerali solenni nel padiglione B della Fiera di Genova. In mattinata la notizia del ritrovamento sotto le macerie degli ultimi dispersi: sale così a 43 il bilancio dei morti. Funerali di Stato solo per 19, le famiglie degli altri deceduti hanno scelto esequie in forma privata. Sulla bara bianca di Samuele, otto anni, due peluche e un mazzo di fiori gialli, appena dietro il feretro del bimbo ci sono quelli del padre e della madre, e poi, messe a semicerchio, altre 16 bare.

I funerali, presieduti dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, concelebrati da monsignor Alberto Tanasini, vescovo di Chiavari, da monsignor Luigi Ernesto Palletti, vescovo di La Speiza, da monsignor Martino Canessa, vescovo emerito di Tortona, da monsignor Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare di Genova, da monsignor Marco Doldi, vicario generale di Genova e da un centinaio di sacerdoti diocesani, si sono svolti alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (che in mattinata si era recato sul luogo della tragedia e in visita ai feriti negli ospedali San Martino, Galliera e Villa Scassi), delle più alte cariche dello Stato, del questore di Genova Sergio Bracco, del prefetto Fiamma Spena, del presidente della Liguria Giovanni Toti, del sindaco di Genova Marco Bucci e di moltissimi altri sindaci della Città metropolitana. Presenti anche i vertici di Autostrade per l’Italia.

Le squadre dei Vigili del fuoco e dei soccorritori che ininterrottamente hanno lavorato sotto ponte Morandi nei giorni scorsi al loro arrivo sono state applaudite dai parenti delle vittime e dai cittadini. I giocatori di Genoa e Sampdoria sono arrivati insieme, con i presidenti Preziosi e Ferrero e gli allenatori Ballardini e Giampaolo. Nell’omelia della messa, animata dal coro della Cattedrale di Genova, il cardinale Bagnasco ha innanzitutto portato la vicinanza del Santo Padre: “Papa Francesco – ha detto – anche ieri sera, con una telefonata affettuosa, ha voluto manifestarci la sua prossimità”. “In questi giorni – ha proseguito – ovunque si innalza a Dio un’onda di preghiera. Genova è nello sguardo del mondo, in un grande abbraccio di commozione, di affetto e di attesa”. “La ferita è profonda, è fatta innanzitutto dallo sconfinato dolore per coloro che hanno perso la vita e per i dispersi, per i loro familiari, i feriti, i molti sfollati”.

Continua a leggere tutto l’articolo di Michele De Leo su La Libertà del 22 agosto

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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