Campolungo: tre appartenenze per la Confraternita del Carmine

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Non è facile che il 16 luglio, in piena estate, sia una giornata di aria fresca! L’anno in corso ci ha riservato anche questa sorpresa: un temporale nelle ore pomeridiane ha permesso ai fedeli che hanno partecipato alla liturgia in onore della Beata Vergine del Monte Carmelo a Campolungo di restare in chiesa “a porte chiuse”! Come negli anni precedenti, anche quest’anno, grande festa per il “decennale” della confraternita dalla sua ripresa avvenuta il 16 luglio 2008 con l’autorizzazione e la benedizione del vescovo Adriano Caprioli. Oggi la confraternita ha raggiunto la quota di 180 associati.
In realtà l’origine della confraternita risale al 1636 e nel 1872 fu confermata dal beato Pio IX, mediante bolla papale e dal Preposito generale dei Carmelitani Scalzi frate Luca di San Giovanni della Croce. Quest’anno a presiedere la liturgia è stato monsignor Alberto Nicelli.

La liturgia si è svolta in modo semplice e solenne, molto partecipata, accompagnata dal suono dell’organo a canne di recente recuperato. All’inizio è stata fatta memoria dei confratelli e delle consorelle deceduti nel corso dell’ultimo anno, figure che “raccontano la storia” della confraternita; la memoria, infatti, è indispensabile per l’uomo e per le istituzioni come fondamento di identità.
Chiare ed efficaci le parole del Vicario generale della Diocesi, che ha fatto riferimento alle letture proprie della Messa, dando anche indicazioni pratiche per la vita ecclesiale in questo momento non facile che stiamo attraversando.

Continua a leggere tutto l’articolo di Giacomo Casoli su La Libertà del 25 luglio

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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