Marola: agli esercizi spirituali dei vescovi emiliano-romagnoli

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I mmersi nel silenzio, nella preghiera e nell’ascolto della Parola di Dio: così quindici vescovi della regione ecclesiastica Emilia Romagna hanno trascorso l’ultima settimana di giugno a Marola, nel Centro diocesano di spiritualità e cultura, per gli ormai tradizionali esercizi spirituali. La badia romanica, fondata dalla contessa Matilde di Canossa nel 1092 e donata in seguito a una comunità benedettina, da 18 anni infatti accoglie i pastori della nostra regione per questa occasione, da quando cioè monsignor Caprioli, siamo nel Duemila, propose il luogo all’arcivescovo metropolita di Bologna, il compianto cardinale Caffarra.

Il fresco del luogo, il silenzio dei boschi intorno e l’ordine che regna nell’antico seminario, sapientemente restaurato, hanno fatto sì che il consenso del presidente della Conferenza episcopale regionale si protraesse fino ad oggi: segno evidente di gradimento per un luogo rivelatosi desiderabile non solo per la sua bellezza ma anche per l’idoneità ad ospitare un periodo di riflessione e di meditazione sulla vocazione di ciascuno.

Continua a leggere tutto l’articolo di Giuseppe Maria Codazzi su La Libertà dell’11 luglio

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