Reggio Emilia e la sua provincia: terra di scrittori, editori ed artisti

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Da circa 28 anni lavoro alla Biblioteca Panizzi nella Sezione Conservazione e Storia Locale e da quasi 16 ho iniziato a registrare una serie di dati relativi ad alcuni aspetti della cultura locale, in quanto spesso se ne parla ma con carenza di numeri che possano aiutare a comprenderla meglio. È difficile riuscire a recuperare queste informazioni, essendo estremamente variegate e parziali le fonti a cui attingere.
La Sezione Conservazione e Storia Locale è indubbiamente un punto dove è possibile reperirne molte. Questa mia ricerca è stata l’oggetto di un’intervista che la giornalista Martina Riccò ha poi pubblicato martedÏ 12 dicembre 2017 su La Gazzetta di Reggio. Voglio ora riassumere brevemente i dati pubblicati in quell’articolo per integrarli con altri, al fine di possedere più elementi per una migliore conoscenza della realtà reggiana.

Mi rendo conto di quanto sia rischioso elencare numeri su aspetti in cui credo che la precisione sia impossibile.
Tuttavia le mie rilevazioni, compiute in un arco temporale piuttosto lungo, mi permettono di osare nell’indicare cifre con una buona approssimazione e generalmente inferiori, non di molto, alla realtà. Preciso, per chiarezza, che adotterò il termine reggiano in riferimento a Reggio e provincia, altrimenti userò città o provincia. Inoltre per autori intendo persone viventi che svolgono attività di scrittore, grafico, musicista, cantante, studioso di musica, compositore, regista, video-maker, pittore, scultore, incisore, curatore di mostre, fotografo, illustratore e intarsiatore. Attività che definisco qualifiche. Di questi autori ho selezionato solo quelli che abbiano pubblicato libri, cataloghi e filmati (film, documentari, video vari). Ho incluso anche ex reggiani e pochi non reggiani ma con intensa attività nel nostro territorio (per esempio Paolo Golinelli e Paolo Nori).

Leggi tutto l’articolo di Elio Cadoppi su La Libertà del 4 luglio

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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