Reggio: quattro cooperative prossime ai richiedenti asilo

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Da La Libertà del 27 giugno

Ero straniero e sono stato accolto…
Quattro cooperative sociali reggiane, L’Ovile, La Vigna, Coress-Il Piccolo Principe e Madre Teresa, hanno dato vita ad un luogo di accoglienza per richiedenti asilo a Reggio Emilia, in via Guittone d’Arezzo, nei locali della vecchia sede dell’Ifoa, dismessa ormai da cinque anni.
All’interno dell’edificio ci sono gli uffici amministrativi e di mediazione, mentre al piano di sopra sono alloggiati una dozzina di richiedenti asilo.
Mercoledì 20 giugno si è svolta l’inaugurazione ufficiale; oltre ai dirigenti delle cooperative, erano presenti in rappresentanza del Comune di Reggio Emilia il vicesindaco Matteo Sassi e l’assessore Serena Foracchia, il Vicario generale della Diocesi don Alberto Nicelli e il direttore della Caritas reggiana Isacco Rinaldi.
Al fine di favorire la maggiore comprensione e l’integrazione della persone accolte nella struttura – e nei 75 appartamenti situati in tutta la provincia (dal Crinale al Po) – i discorsi di Valerio Maramotti, presidente della cooperativa L’Ovile e del vicesindaco Matteo Sassi, sono stati tradotti in lingua inglese e francese.

Nel 2017 la gestione dell’accoglienza di 411 richiedenti asilo, 33 dei quali minorenni, ha richiesto un lavoro intenso: 4mila ore di scuola d’italiano in dieci mesi, 850 percorsi di inclusione socio-occupazionale, tirocini lavorativi per 150 giovani. Le persone accolte ed i lavoratori delle cooperative sociali hanno di fatto messo in pratica l’insegnamento evangelico, in un contesto storico dove tutto questo non è scontato.

Gianluca Fontana

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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