L’Oro rosso di «SfruttaZero» sulle pagine del «Corriere»

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Da La Libertà del 27 giugno

A volte basta partire con poco per arrivare a grandi risultati. Il progetto “SfruttaZero” nasce nel cortile di una scuola nei dintorni di Nardò nel 2016. L’intenzione è quella di coltivare pomodori nel tavoliere delle Puglie insieme a un gruppo di immigrati registrati e pagati regolarmente, per tentare di combattere il caporalato, quella triste piaga che sfrutta centinaia e centinaia di lavoratori del sud Italia. Gli inizi sono difficili e si parte in sordina con solo 2.500 vasetti venduti il primo anno, ma già l’anno dopo, il 2017, le bottiglie contenenti l’Oro rosso si sono decuplicate e quest’anno stanno arrivando ordini dalla Germania, dalla Francia e dall’Austria, oltre che dai clienti italiani che ne chiedono un quantitativo sempre maggiore.
Anche la nostra città è sempre stata al fianco del progetto “SfruttaZero”, grazie al Comitato Esodati di Reggio, guidato dall’instancabile Pietro Braglia.

Non solo successo di vendite però, perché il progetto è stato segnalato da Impact Journalism Day di Sparknews, un’agenzia di stampa che ha il compito di segnalare all’attenzione delle grandi testate giornalistiche internazionali quelle iniziative che riescono ad avere un impatto positivo sulle persone e sul loro modo di vivere. Un’agenzia, insomma, che si ripropone di fare da grancassa alle buone notizie in un mondo dove, come si usa dire, fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce.
Ed è così che la piccola iniziativa “Sfrutta Zero” è comparsa, pochi giorni fa, sulle pagine del Corriere della Sera, amplificandone il successo.

Giuseppe Maria Codazzi

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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