Costruire comunità, piccola agenda

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Sant’Agostino: dopo gli incontri sul tema «Gaudete et Exsultate»

La sala-teatro della parrocchia di Sant’Agostino, a Reggio, ha ospitato un ciclo di incontri riuniti sotto il titolo “Gaudete et Exsultate – Tra le case della città”, proposti a tutta la cittadinanza. Domenica 3 giugno è intervenuta Morena Baldacci, teologa torinese, che al mattino ha tenuto una esegesi della Parola ai genitori e nel pomeriggio ha relazionato sul tema “La Comunità che accorcia le distanze”. Venerdì 8 giugno è intervenuto Giuliano Zanchi, che ha preso la parola sul tema “L’arte di costruire la comunità”.
Sabato 9 è stata la volta di “Bike party”, mentre domenica 10 giugno la celebrazione eucaristica è stata presieduta da monsignor Luciano Monari. Nell’articolo che segue una sintesi degli incontri.

Ministerialità diffusa
Nella Chiesa-comunione, mirabilmente tratteggiata dal Concilio Vaticano II, ogni “pietra vivente” concorre con il suo “specifico” alla costruzione del Regno di Dio già a partire da questa terra. Ne deriva la necessità di itinerari e di formazione perché in una ministerialità diffusa occorre avere gli strumenti per agire in una nuova pastorale vicino ai bisogni e alle debolezze della città.
Sono le assemblee liturgiche a richiedere oggi momenti celebrativi significativi per la propria vita cristiana. Dobbiamo costruire comunità che entrino a contatto con il vissuto di piccole realtà, famiglie di famiglie.

Parrocchie future
I due incontri del ciclo “Gaudete et Exsultate – Tra le case della città”, avvenuti all’inizio di giugno in Sant’Agostino, con Morena Baldacci e Giuliano Zanchi, hanno indicato alcune linee di ricerca per procedere con pazienza e gradualità nella pastorale di tutti i giorni nella consapevolezza che “la Chiesa non è vecchia, è antica. Il tempo non la piega e, se essa è fedele ai motivi intrinseci ed estrinseci della sua misteriosa esistenza, la ringiovanisce. Essa non teme il nuovo anzi ne vive come un albero dalla sicura e feconda radice; essa trae da sé ad ogni ciclo storico la sua primavera”.

Continua a leggere tutto l’articolo di Paolo Bedogni su La Libertà del 27 giugno

 

 

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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