Fuori dal tunnel dell’alcol

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La voce di persone che sono riuscite a smettere di bere

Riportiamo in questo articolo una serie di testimonianze che abbiamo ricevuto tramite gli Alcolisti Anonimi.

Bevendo mi ricaricavo, ma…
“Ho cominciato a bere a 24 anni – spiega Leonardo, 48 anni, tre figli, impiegato – all’inizio mi sentivo euforico e io volevo sfondare, essere brillante. Avevo la battuta facile ed ero ricercato. Ma un bicchiere è troppo e cento son pochi: alla fine ho visto che gli amici si seccavano e in famiglia erano tutti arrabbiati con me. Io bevevo solo birra e brandy. E bevendo mi ricaricavo, ma lo sfacelo a cui mi ero avvicinato era indicibile. Undici mesi fa sono stato ricoverato al policlinico ma il prossimo mese festeggerò il mio primo compleanno: un anno di sobrietà. Quando ho smesso di bere ho persino sognato di continuare a farlo. Poi, lentamente, ho avuto la prova che ci si può fermare veramente.
Dopo il primo mese di sobrietà mi è nato un nipotino. La famiglia naturalmente ha festeggiato l’avvenimento con dolci, spumante e vino. Mi hanno invitato a bere un bicchierino e io ho detto no: ho avuto la forza di rifiutare. Ho visto tanti conoscenti con la cirrosi o finiti in case di cura e con la voglia di uccidersi per sfuggire all’alcol. Solo in questo gruppo di ‘amici’ che hanno sofferto come me le pene dell’inferno, mi sono convinto che la malattia dell’alcolismo si può frenare. E qui mi è nato un desiderio tremendo di non bere più. Ho fatto tante nuove ma vere amicizie, mi stimano di nuovo e non mi sento più solo come prima. Grazie, Alcolisti Anonimi!”.

Continua a leggere l’articolo su La Libertà del 27 giugno

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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