In 300 per Aldo Moro, “un gigante politico giovane”

Stampa articolo Stampa articolo

In 300 alla giornata CISL con ANNAMARIA FURLAN all’Università’ di Modena e Reggio
Quanto è attuale la figura di Aldo Moro lo si desume anche dalla presenza silenziosa e attenta di trecento persone che, a inizio estate, affollano l’aula Magna dell’Università degli studi di Modena e Reggio. L’occasione è la giornata d’incontro sulla sua figura voluta da Fnp Cisl Pensionati Emilia-Romagna e Cisl Emilia-Romagna di cui sono esponenti enti istituzionali, sindacali e giornalisti.
La segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, ha affermato che i giovani d’oggi possono trarre giovamento dagl’insegnamenti di uno stimato docente universitario, un politico illuminato e un grande statista come fu Aldo Moro.

Le sue parole risuonano ancora nell’aria e dicono che bisogna ripartire dal futuro dei giovani, dalla scuola e dalla formazione, dalla dignità del lavoro, dalla centralità dell’Europa, dalla necessità di una maggiore giustizia sociale. In queste confessioni Moro è assolutamente attuale soprattutto se si parla di come costruiamo la comunità attraverso legami forti tra giovani e anziani, tra chi ha il lavoro e chi non ce l’ha, tra le diverse provenienze territoriali, tra il nord ed il sud, tra italiani ed immigrati. Per la leader Cisl, Moro fu ucciso perché aveva una visione del futuro democratico del paese. Era un convinto europeista ed un assertore del dialogo sociale. La sua linea del compromesso significava non accontentarsi, era un idea coraggiosa di mettersi insieme finalizzato al bene comune del paese ed è ben diverso rispetto ad un contratto di governo che ha bisogno di essere siglato davanti ad un notaio.

Inevitabile l’accenno al tema del giorno, l’immigrazione, che alla presenza di William Ballotta, segretario generale presente assieme alla segreteria della Cisl Emilia Centrale, hanno fatto le veci di padroni di casa Loris Cavalletti, segretario Fnp Cisl Emilia Centrale realizzando questa iniziativa per i più anziani che hanno a cuore il futuro, cioè i figli e nipoti. Farlo all’Università significa dire ai giovani che bisogna rimetterli al centro e vederli impegnati. Giorgio Graziani, segretario generale Cisl Emilia-Romagna, ammette che soprattutto in questi giorni la figura di Moro è presente ed è una figura civica, politica e morale da cui ripartire per progettare un futuro migliore.

Pubblicato in Articoli, Associazioni

Lascia un commento