50 anni di medici con l’Africa

Stampa articolo Stampa articolo

A Reggio Emilia, sabato 23 giugno, ore 11.00 presso la Polveriera (via Terrachini, 18) si è festeggiato un compleanno speciale: 50 anni di lavoro e intervento “con” l’Africa portano sviluppo e risultati buoni e utili a costruire un futuro più giusto per tutti, anche per noi.

Padova/Reggio Emilia, 21 giugno 2018 – Medici con l’Africa Cuamm è presente in Tanzania dal 1968: 50 anni di lavoro, di impegno per la cura della salute, di storie, di persone incontrate, di vite intrecciate. In 50 anni di storia, sono stati 315 gli operatori del Cuamm inviati in Tanzania a operare negli ospedali, nei centri di salute, fino alle zone più periferiche per garantire cure e assistenza ai più bisognosi.

In un periodo in cui la paura e la diffidenza verso l’altro, specie se straniero, animano il dibattito quotidiano, Medici con l’Africa Cuamm pone l’accento sull’esperienza positiva maturata in tanti anni in Tanzania. Un paese in pace, che ha raggiunto una certa stabilità e da dove, nonostante ci siano ancora molti bisogni, difficilmente le persone emigrano. La chiave di volta sta nello stile di intervento, in quel “con l’Africa” che anima le scelte e i progetti, nello sviluppo, che detta la linea di intervento e spinge gli operatori del Cuamm a fare di più e meglio, sempre.

La scelta di Reggio Emilia, per festeggiare questo compleanno speciale, si deve al forte legame con il territorio: dall’Emilia Romagna sono partititi diversi volontari del Cuamm che hanno prestato servizio in Tanzania. Inoltre, il Gruppo di appoggio locale, ha dato il suo sostegno e appoggio a diversi progetti nel paese, tra cui il sostegno all’ospedale di Mikumi e di numerosi altri servizi sanitari.

Programma

11.00 Saluti

Serena Foracchia, assessore alla Città Internazionale del Comune di Reggio Emilia;

Andrea Foracchia, presidente Medici con l’Africa Cuamm Modena – Reggio Emilia;

11.10 – “Il bambino non diventa uomo in un solo giorno”. Com’è cambiata la cura di mamme e bambini

Agata Miselli, Jpo specializzanda in Tanzania nel 2017

Carmelo Fanelli, medico Cuamm in Tanzania dal 1989 al 1992

Clip: Ciao mamma vado in Africa

11.30 – “La notte è lunga ma poi viene il giorno”. La formazione elle risorse locali.

Andrea Foracchia, presidente Medici con l’Africa Cuamm Modena – Reggio Emilia

Giorgia Soldà, medico Cuamm in Tanzania dal 2012 al 2013

Clip “Un cammino lungo 50 anni”

11.50 – Ricordando Teresa, per i bambini di Tosamaganga

Giovanni Torelli, medico Cuamm in Tanzania in collegamento da Tosamaganga

Clip “Bibi Teresa”

12.05 – “La rana dice: non ho nulla, ma so saltare”. Ognuno può fare la sua parte.

Don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm

Pia Giubertoni, volontaria di Medici con l’Africa Cuamm

Don Antonio Dotti, parroco di Limidi

Compagnia Teatrale Cadiroggio 

Conduce: Serena Scarabbottin, volontaria gruppo Medici con l’Africa Cuamm Modena Reggio Emilia.

Dopo l’evento sarà possibile visitare nelle sale de La Polveriera la mostra èAfrica, con fotografie di Enrico Bossan. Alle ore 13.00, presso le sale de La Polveriera, si terrà la presentazione del libro Io sono Zawadi, a cura dell’Associazione Nyumba Ali, Associazione Istoreco e Medici con l’Africa Cuamm Modena–Reggio Emilia.

L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia e in collaborazione con Coress Il piccolo principe.

MEDICI CON L’AFRICA CUAMM

Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. In 65 anni di storia sono state 1.615 le persone inviate, 221 gli ospedali serviti, 41 i paesi d’intervento e 165 i programmi principali realizzati.

Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 7 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con 827 operatori (213 europei e 614 africani), 72 progetti di cooperazione principali e un centinaio di micro-realizzazioni di supporto; appoggia 14 ospedali, 35 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 3 scuole infermieri e 2 università (in Etiopia e Mozambico).

Pubblicato in Archivio

Lascia un commento