I vescovi emeriti Caprioli e Monari alla sagra di Sant’Agostino

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Da Libertà del 20 giugno

Nell’ambito della tradizionale sagra della parrocchia di Sant’Agostino il vescovo emerito di Reggio Emilia-Guastalla Adriano Caprioli ha presieduto giovedì 7 giugno la concelebrazione eucaristica vespertina nel corso della quale è stato dato il mandato agli educatori che presteranno il loro servizio nel grest parrocchiale.
Tema di quest’anno dell’apprezzata esperienza educativa – che si svolgerà fino al 29 giugno coordinata da Elena Ghinolfi – è “A vele spiegate”.
Durante la santa Messa, concelebrata dal parroco don Guido Mortari e da don Daniele Casini, parroco dell’unità pastorale Santi Crisanto e Daria – all’altare erano i diaconio Cesare Pelosi Bonini e Luciano Agosti e l’accolito Cesare Corbelli – è stato conferito il mandato di ministro dell’eucarestia a Renata Dotti, mentre gli altri ministri lo hanno rinnovato.

La tradizionale sagra parrocchiale ha avuto poi, domenica 10 giugno, il suo apice con la solenne liturgia eucaristica presieduta dal vescovo emerito di Brescia Luciano Monari e concelebrata dal parroco don Mortari, compagni di studio in Seminario ed entrambi ordinati sacerdoti nel giugno 1965 dal vescovo Gilberto Baroni.
Nel corso della liturgia Eucaristica, Jeisy Dorta ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione Cristiana; con il battesimo – madrina Lucia Jannett, padrino Cesare Corbelli – ha voluto aggiungere il nome Maria Teresa, in onore alla Vergine e alla santa ispiratrice della spiritualità delle Case della Carità.

Nell’omelia “don Luciano” ha evidenziato che in Gesù si rivela Dio; egli è il referente essenziale della vita, che deve diventare approfondimento continuo della volontà del Padre.
L’energia della fede – ha detto ancora il vescovo emerito di Brescia monsignor Monari, che attualmente risiede in diocesi, a Sassuolo – sostiene nei momenti difficili, soprattutto quando la vita, per l’età, declina. Fondamentale è dire un sì radicale alla volontà di Dio, accettare i limiti che ci si sente addosso; non scoraggiarsi e conservare sempre la speranza. Infatti l’esistenza è un cammino faticoso, ma non disperato, in cui si compie la volontà divina.

Gar

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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