Religioni abramitiche a confronto sull’etica

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Continua la pubblicazione mensile degli articoli di approfondimento sulla cultura islamica e sulla religione musulmana. Ricordiamo ai lettori che una raccolta degli articoli del nostro collaboratore Alfredo editi nel 2017 è disponibile in due differenti formati – album e fascicolo – presso la redazione diocesana

Divorzio, Omosessualità, Contraccezione e aborto, Trapianti,  Pena di morte, Suicidio e eutanasia sono i temi più discussi.

Divorzio
Non è ammesso dalla Chiesa cattolica e, quindi, neppure la possibilità di seconde nozze. Per i protestanti, invece, il divorzio è solo un dramma personale, che investe in misura minore la collettività (quindi anche il matrimonio tra divorziati è tollerato). La Chiesa ortodossa, infine, accetta il divorzio e autorizza a seconde nozze.
L’Ebraismo lo riconosce senza alcuna restrizione, ma per contrarre un secondo matrimonio con rito religioso è necessario chiedere l’autorizzazione al coniuge dal quale ci si è separati.
Per i musulmani è il Corano stesso a prevedere la rottura del contratto di matrimonio ma, nonostante questo, il divorzio è oggetto di forte riprovazione morale da parte della comunità (tanto che è in vigore una lunga procedura che tende a rallentare il più possibile la scissione definitiva). Il matrimonio non è un sacramento, ma un semplice contratto.
In riferimento al mondo musulmano, a margine delle definizioni riportate in questo articolo, bisogna considerare che ogni Stato islamico adotta proprie particolari differenziazioni rilevabili sul piano del diritto e delle pene o sanzioni applicate.
In tema di divorzio, essendo il matrimonio un “contratto bilaterale” stipulato in ambito legale, lo scioglimento può avvenire per ripudio o divorzio giudiziario richiesto da uno dei coniugi. Le motivazioni possono essere : inadempienza delle clausole contrattuali; malattia fisica o psichica; impotenza inguaribile; prolungata lontananza del marito; abbandono del tetto coniugale; maltrattamenti dal marito. Questi non deve alcun mantenimento alla moglie, se quanto stabilito contrattualmente le sia stato pagato interamente. Il mantenimento dei figli spetta al padre.

Omosessualità
La Chiesa cattolica condanna gli atti omosessuali, ma è in crescita l’attenzione per la cura spirituale e pastorale di quanti sono attratti da persone del medesimo sesso. Alcune Chiese protestanti hanno un atteggiamento più tollerante. La Chiesa ortodossa non ha una posizione ufficiale.
Nell’Ebraismo l’omosessualità è severamente biasimata; alcuni rabbini la giudicano addirittura una malattia.
Il Corano condanna l’omosessaulità alla stregua di ogni atto sessuale che offende il matrimonio. In passato era addirittura passibile di pena di morte.

Continua a leggere l’articolo di Alfredo su La Libertà del 13 giugno

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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