Insegnare la matematica è… progetto formativo finito. O no?

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Bilancio aperto della proposta rivolta ai docenti dall’Uciim

Il 22 maggio si è concluso, con l’esame finale, il progetto formativo Insegnare la matematica è… affrontare problemi, proporre soluzioni, condividere esperienze organizzato dall’Uciim.
Si è trattato di un corso indubbiamente molto impegnativo: dieci incontri, più l’esame finale, per un totale di 25 ore: una grande fatica per i partecipanti, reduci da un’intera mattinata passata a scuola, e talvolta compreso pure l’inizio del pomeriggio.
Se dovessimo valutare la sua efficacia sulla base del numero dei partecipanti, questo corso non sarebbe un successo: che cosa sono 16 persone, a confronto dell’affluenza da stadio ad altre analoghe iniziative? Eppure, l’Uciim – come tante altre associazioni cattoliche – non rincorre i numeri, ma cerca di offrire un servizio qualificato alle persone.
È questo l’obiettivo principale del progetto formativo Insegnare la matematica è… e – a giudicare dai sorrisi dei partecipanti – si può ritenere che sia stato raggiunto.

Devo confessare – con un pizzico di orgoglio, se i lettori me lo consentono – la mia ammirazione per tutti i colleghi che hanno contribuito con la loro attiva presenza alla buona riuscita del corso, anche offrendo spunti concreti di riflessione a tutti. La didattica condivisa ha proprio questo scopo: lavorare insieme, e i partecipanti al progetto formativo, dapprima un po’ increduli, si sono lasciati coinvolgere via via in modo sempre più attivo, e a poco a poco l’attività è stata davvero condivisa, con la presentazione anche di esperienze vissute che sono state oggetto di riflessione comune; talvolta i partecipanti hanno portato a casa i complimenti per il loro lavoro, ma hanno sempre ricevuto un incoraggiamento a proseguire, senza cedere alla tentazione della disillusione.

Continua a leggere l’articolo di Elisabetta Morini su La Libertà del 6 giugno

Pubblicato in Articoli, Associazioni

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