Diocesi in riforma: più essenzialità e comunione

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Amazzonia, Vicariati, Consigli rinnovati, Seminario, Uffici: note dall’assemblea del presbiterio

Parte da una riflessione sul mistero della Visitazione, il vescovo Massimo, per introdurre insieme alle Lodi l’assemblea generale del presbiterio di giovedì 31 maggio: è un invito a pregare per la carità della Chiesa e nella Chiesa. Una mattinata a dir poco intensa, che all’Oratorio Don Bosco di Reggio registra un’alta partecipazione.
In queste pagine, seguendo l’ordine del giorno, ne diamo una doverosa sintesi.

Amazzonia
“Camminando si apre il cammino…”: si conclude così il video realizzato dal Centro Missionario per presentare la scelta della nostra Diocesi di organizzare una nuova presenza in Amazzonia.
Lunedì scorso sono partiti per il cuore del sud America don Pietro Adani, don Umberto Tagliaferri, don Paolo Cugini e don Gabriele Carlotti, che saranno raggiunti in loco da don Gabriele Burani: fino al 20 giugno, facendo quartier generale a Manaus, visiteranno la Diocesi di Alto Solimões, con sede a Tabatinga, e le Prelature di Borba, Itacoatiara e Itaituba. Tra queste località, con le quali iniziamo appena a familiarizzare, la Chiesa reggiano-guastallese individuerà il luogo della sua nuova missione.

“L’Amazzonia è la scelta missionaria della Chiesa del Brasile”, spiega don Marco Ferrari al tavolo dei relatori, poi cita l’esortazione di Paolo VI nel 1972 a Santarèm, “Cristo aponta para a Amazônia”, tradotta: Cristo indica l’Amazzonia.
“Dio creò l’Amazzonia come casa per molti popoli”, hanno scritto i vescovi locali riuniti a Manaus nel 2007. Dieci anni più tardi, il 15 ottobre 2017, papa Francesco ha annunciato un Sinodo per la regione panamazzonica (che si terrà nell’ottobre 2019), allo scopo di individuare nuove strade per l’evangelizzazione, soprattutto degli indigeni.
Il video proiettato da don Adani alterna immagini di barche, capanne, pappagalli e fiori ad altre in cui sono evidenti la devastazione e lo sfruttamento sfrenato che disumanizzano e distruggono l’equilibrio della natura, che è una miniera di biodiversità. La foresta cede terreno all’allevamento e alla coltivazione della soia per gli animali europei e asiatici, nonché all’estrazione del petrolio e perfino dell’oro.

Ruy Barbosa
Gradualmente l’orizzonte brasiliano della nostra missione si sposterà dunque verso il Rio delle Amazzoni. È don Luigi Gibellini a stilare un bilancio provvisorio ma molto confortante di 53 anni di presenza nella Chiesa di Ruy Barbosa, che rimarrà sempre nostra sorella. Dal 1965, allorché il vescovo Gilberto Baroni mise in stato di missione la Diocesi, dalla Bahia sono passate 100 persone (29 sacerdoti, 13 suore, 1 consacrato e 57 laici). Negli anni Novanta del secolo scorso la scelta fu quella di investire i nostri presbiteri nella formazione del clero locale, e nel 2008 veniva aperto il Seminario di Feira de Santana. I frutti hanno iniziato a vedersi: ad oggi sono otto i sacerdoti usciti da quel Seminario; nel frattempo, grazie anche alla visita del vescovo Massimo del gennaio 2016, è maturata la decisione di migrare verso Chiese più bisognose di un accompagnamento.

Su La Libertà del 6 giugno 4 pagine di approfondimento dopo le novità presentate all’assemblea del presbiterio

 

Pubblicato in Articoli, Slide, Vita diocesana

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