Il mondo imprenditoriale reggiano esprime grande attenzione al Digital Marketing

Stampa articolo Stampa articolo

Dopo alcuni anni in cui appariva come un settore sì promettente, ma dai risultati incerti, oggi ormai il Digital marketing si sta confermando come la “stella” del settore pubblicitario.

E il mondo imprenditoriale reggiano ha dimostrato di essere consapevole e pronto ad affrontare questa nuova situazione.

Del resto i dati sono chiari: nel mercato pubblicitario l’ultimo anno ha visto nel digitale uno dei settori di maggior investimento in Italia, con il web advertising aumentato del 7,5%.

Il web marketing è considerato “importante” per lo sviluppo del business dal 56% delle aziende, e il web nel suo complesso “fondamentale” dall’81% delle PMI su base nazionale.

Dati che in Emilia Romagna sono ancora più elevati.

Si spiega così la partecipazione massiccia al workshop, organizzato da Unindustria Reggio Emilia in collaborazione con Kaiti expansion, che ha cercato di mettere a fuoco il migliore utilizzo della grande mole di dati che oggi gli strumenti del Digital marketing mettono a disposizione.

Più di 100 imprenditori hanno preso parte a un confronto proficuo su tematiche piuttosto complesse, ma ormai fondamentali per ogni azienda che investe sul web per farsi conoscere e promuovere le proprie produzioni.

Tematiche rese accessibili e comprensibili grazie all’intervento di Andrea Testa, tra i massimi esperti internazionali di Digital marketing, amministratore di Blubit, top Contributor della Community italiana di AdWords, docente in Web Marketing all’Università IULM di Milano.

Testa, consulente Kaiti expansion in esclusiva per l’Emilia Romagna, nel suo intervento è partito da quella che era la situazione qualche anno fa, in epoca di crisi, quando le aziende hanno iniziato a trasferire budget sul digitale, nella convinzione che potesse costituire un risparmio.

Questa convinzione rischia di far cadere tutto il castello – ha invece spiegato Testa – perché se una cosa costa meno, si guarda il risparmio e non il ritorno dell’investimento pubblicitario. Accade così che l’azienda vede solo la punta dell’iceberg. E di conseguenza in una situazione di criticità si sceglie il cambiamento immediato attribuendo colpe che in realtà sono interne, perché per conquistare clienti, dobbiamo prima capire noi stessi e cosa offriamo”.

Testa ha anche affrontato il tema delle profilature dei messaggi pubblicitari, che di recente sono state al centro di dibattito a livello internazionale: “Il marketing, che non è altro che la capacità di vendere qualcosa, si è evoluto al punto tale che il presunto fastidio che si pensa di arrecare quando si mostra un messaggio, è divenuto in realtà un servizio. Remarketing e profilature, designazione degli interessi e analisi dei comportamenti sono temi a volte demonizzati, ma che in realtà presentano aspetti positivi sia per chi produce che per l’utente a cui è rivolto il messaggio pubblicitario. Quando compriamo qualcosa desideriamo essere consapevoli di ciò che acquistiamo. E alla fine non siamo forse soddisfatti di un acquisto non compulsivo, bensì mirato e giusto?”.

Il workshop si è sviluppato tra esempi, numeri e risultati concreti, per dimostrare come, attraverso il Digital marketing, oggi sia possibile trasformare i dati matematici in campagne online di successo.

Campagne in grado di portare risultati certi, attraverso percorsi guidati e canalizzati da mano esperta, per scegliere la piattaforma perfetta in ambito B2B e B2C, strutturare una campagna e lavorare sui profili del target per arrivare al primo contatto.

Il valore dei dati è nella capacità di leggerli – ha concluso Testa – un po’ come entrare in un romanzo e identificarsi nel protagonista. Il nostro romanzo è la nostra azienda, coi suoi racconti. Basta solo trovare il proprio pubblico, che poi leggerà da solo. In questo modo noi faremo il minimo sforzo”.

Pubblicato in Articoli, Associazioni

Lascia un commento