Da Cervarezza alla Cina: due parchi modello “Cerwood”

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Progetto tutto reggiano per lo sviluppo del turismo nella provincia sud-occidentale della Repubblica Popolare Cinese

Dalle montagne di faggi secolari dell’Appennino reggiano e dai muretti in sasso che ancora segnano la via delle transumanze, alla Grande Muraglia cinese: è davvero un grande balzo, anche per chi è abituato a salti e percorsi sugli alberi, quello che Cerwood si appresta a compiere.

Il più grande parco avventura italiano, grande fonte di richiamo verso la montagna reggiana, sarà infatti replicato ben due volte nella provincia di Guizhou, collocata nella parte sud-occidentale della Repubblica Popolare Cinese.

L’accordo sarà raggiunto in questi giorni dopo uno scambio di visite che ha portato all’individuazione della realtà reggiana come uno dei più interessanti fattori di richiamo per lo sviluppo turistico della vasta area del territorio cinese.

Gestito dalla società Ba.Co., aderente alla Confcooperative, il parco avventura Cerwood e l’annesso centro bike sono stati stato oggetto, tra l’altro, di una doppia visita da parte di altrettante delegazioni cinesi e, ora, si stanno definendo i particolari dell’accordo che sarà siglato dal governo della provincia di Guizhou e dalla società con Sing Park (che ha sede in comune di Ventasso), realtà artigiana nata proprio dall’esperienza del Parco Avventura di Cervarezza e oggi specializzata nella progettazione e realizzazione di opere d’avanguardia nel campo delle attività ludico sportive e in altezza. A guidarla, tra l’altro, sono due  giovani appenninici doc, i fratelli  Giorgia e Giovanni Coli, rispettivamente di 28 e 25 anni.

“Quello della provincia di Guizhou – sottolineano Giorgia e Giovanni, protagonisti di un sopralluogo in territorio cinese – è un territorio bellissimo e molto vocato al turismo di media montagna e sulle vie d’acqua”

“Proprio qui – proseguono – porteremo tutte quelle competenze (ingegneri, architetti, guide alpine, tecnici forestali, esperti di soccorso, formatori ed istruttori, artigiani qualificati per lavori in altezza) che, partendo dall’esperienza di Cerwood,  ci hanno consentito di maturare l’esperienza che ha colpito i futuri partner in termini di studio, progettazione, istallazione e manutenzione di diverse tipologie di strutture nel mondo dell’outdoor”.

Primo parco avventura nato in Emilia-Romagna, Cerwood propone 27 percorsi differenti per bambini, ragazzi e adulti, oltre 220 giochi diversi per bambini e adulti per camminare sospesi in aria in tutta sicurezza, attività per scuole e gruppi, campi estivi con attività di educazione ambientale, ospitalità, ristorazione  e un attrezzato centro bike.

“Questo insieme di opportunità – spiegano Giovanni e Giorgia – ha consentito di valorizzare al meglio una affascinante area del nostro Appennino e di creare lavoro, sia stabile che stagionale, per decine di giovani, e anche quest’ultimo fattore ha certamente influito sull’interesse delle delegazioni della provincia di Guizhou”.

“Oltre che a loro – concludono – siamo molto grati a chi ha condiviso con noi gli incontri istituzionali, ed in particolare al presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, Fausto Giovanelli, al presidente dell’Unione dei comuni montani, Enrico Bini, al Sindaco del comune del Ventasso, Antonio Manari, e al direttore di Confcooperative, Giovanni Teneggi,; a tutti noi fa davvero piacere pensare che dal nostro Appennino, dove lavoriamo e viviamo, sia partita un ‘esperienza innovativa che è considerata tale anche nella lontana Cina”.

Pubblicato in Articoli, Associazioni

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