Scuola di balletto, scuola di vita

Stampa articolo Stampa articolo

Domenica 20 maggio presso la sede del Nuovo Balletto Classico di Via Bernini 17, si terrà la prima sessione dell’Esame d’Ammissione per la frequenza alla Scuola di Balletto, a livello professionale, per l’anno 2018/2019, all’esame possono iscriversi ragazzi e ragazze dai 9 anni in su. L’esame consiste in una visita medica ortopedica da parte del medico, Dott. Camurri,  che segue anche durante tutto l’anno scolastico ogni allievo per i vari problemi che potrebbero insorgere, e controlla tutta la documentazione portata da ogni allievo, e da un esame attitudinale da parte di tutta la commissione, nel quale si prendono in esame tutte quelle doti indispensabili per lo studio giornaliero della danza classica. Senza questo esame non si può frequentare una scuola di balletto a livello professionale perché sarebbe controindicato alla salute e alla crescita del ragazzo.

Lo studio della danza classica soprattutto nei suoi primi tre o quattro anni è di grande aiuto allo sviluppo sia fisico che caratteriale del giovane per il gran numero di valori, di regole che devono diventare norma di vita per un ballerino. Per esempio: la scuola di balletto aiuta alla responsabilità sociale, il comportamento di un allievo, il suo rendimento influisce su tutto il rendimento della classe e quindi del corso, sia in positivo che in negativo, per lo studio di ogni passo di balletto si devono imparare molte regole che devono diventare riflessi passivi, cioè acquisiti, per poterne presto imparare degli altri, il giovane diventa così un ‘magazzino’ di dati una specie di enciclopedia, si sa che la scuola di balletto è difficile, è faticosa ma non solo , l’allievo deve imparare a fare ogni giorno un po’ meglio del giorno precedente, altrimenti non farà progressi, e questo stile diventa negli anni un modo di affrontare anche qualsiasi altra attività di studio o di lavoro.

Oltre a tutto questo lo studio del balletto insegna al giovane un linguaggio artistico col quale sempre più potrà esprimere agli altri la propria personale sensibilità, la propria unica capacità espressiva, la propria creatività. Si può dire che lo studio del balletto, a livello professionale, matura il giovane un po’ prima dei suoi coetanei che non fanno questa attività, sarebbe quindi molto indicata anche per chi in futuro, forse, non vorrà fare il ballerino.

Ma ricordiamo che diventare bravo ballerino significa diventare capaci di regalare agli altri, al pubblico, momenti di gioia, di sogno, di bellezza!

Domenica mattina 20 luglio c’è l’esame d’ammissione alla scuola del Nuovo Balletto Classico, tel. 0522/517234.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

Lascia un commento