L’ultimo saluto a Rebecca in Cattedrale

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Vasto cordoglio ha destato, nei giorni scorsi, la morte della diciottenne Rebecca Braglia, giovane rugbista, della comunità cristiana di San Giacomo a Reggio, già alunna all’Istituto San Vincenzo de’ Paoli, poi studentessa al Liceo “Moro” di Reggio. Nel pomeriggio di venerdì 11 maggio, durante le esequie della ragazza, deceduta in seguito alle conseguenze di un fatale trauma alla testa durante una partita che stava giocando nel Ravennate, il parroco di San Giacomo don Maurizio Pirola ha dato lettura del messaggio scritto per l’occasione dal vescovo Massimo, che riportiamo qui integralmente.

Cari amici,
mi stringo innanzitutto con affetto ai genitori, al fratello di Rebecca e agli altri familiari. La testimonianza della loro fede che mi ha raggiunto in questi giorni drammatici è il segno di un particolare dono di Dio che non abbandona mai i suoi figli. Nello strazio del distacco, siamo fiduciosi che Rebecca ora goda pienamente della gioia di Dio.
Questa è la ragione della nostra preghiera e la forza della nostra speranza.
Voglio ricordare in questo momento soprattutto le parole del papà, segno della fede semplice e profonda del nostro popolo. Esse mi hanno portato quella serenità drammatica che solo Dio può concedere.
Ricordo inoltre i compagni di scuola di Rebecca, le sue compagne nello sport: la sua vita, così misteriosamente breve ma totale, porterà frutto per tanti giovani che attendono un segno per il loro futuro.
Rivolgo su tutti la benedizione del Signore.

+ Massimo Camisasca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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