On the road: ‘Tutto è contemporaneo-Attualità dell’Antico’

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Dialoghi intorno a ‘On the road – Via Emilia 187 a.C.-2017’ Venerdì 4 maggio in Sala Tricolore – Reggio Emilia Cristiana Collu e la Storia dell’arte in controtempo e contrattempo Conduce il dialogo Elena Del Drago di Radio Rai

Venerdì 4 maggio, in Sala Tricolore (piazza Prampolini 1) con inizio alle ore 18, quinto appuntamento del ciclo di incontri Tutto è Contemporaneo – Attualità dell’Antico approfondimento della mostra archeologica “On the road. Via Emilia 187 a.C. – 2017”, in corso al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia fino al prossimo primo luglio.

Dopo i temi Persone, Geografie, Installazioni e Parole svolti negli incontri precedenti, questa volta tocca all’Arte quale ambito di riflessione e discussione.

Protagonista dell’incontro, intitolato Time is out of joint – Storia dell’arte in controtempo e contrattempo, è Cristiana Collu, direttore della Galleria nazionale d’Arte moderna e contemporanea di Roma, in un dialogo con la giornalista Elena Del Drago di Radio Rai.

L’incontro dà diritto a CFP per architetti e potrà essere considerato come aggiornamento per insegnanti.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Di cosa si discute?

Time is Out of Joint, citazione dall’Amleto di William Shakespeare, sonda l’elasticità del concetto di tempo, un tempo non lineare, ma stratificato, che sembra porre in atto il dilemma dello storico dell’arte Hans Belting “la fine della storia dell’arte o la libertà dell’arte”. È, dunque, il definitivo abbandono di qualsiasi linearità storica, per una visione che dispiega, su un piano sincronico, le opere come sedimenti della lunga vita del Museo.

Time is Out of Joint mette in campo una eterodossia, una disobbedienza, una sovversione così naturale che si potrebbe definire con Jabes “uno dei momenti privilegiati in cui si ristabilisce il nostro equilibrio precario” e si configura un incipit. Un punto sorgente e una persistenza che mette fuori gioco qualsiasi certezza cronologica e mette in campo una temporalità plastica che si comporta come il bosone di Higgs, dipende dunque dal nostro sguardo. E con un vero e proprio montaggio, con la parzialità che ogni scelta e ogni selezione porta con sé, fa precipitare il tempo storico cronologico, anacronizza passato, presente e futuro, ricostruisce e fa decantare un altro tempo, mentre mette in evidenza intervalli e durate, riprese e contrattempi. Un tempo pieno di faglie, fratture, vuoti, scarti e scatti, che suggerisce molte combinazioni come quelle che Time, senza esitazioni, espone in piena luce.

Ci muoviamo nello spazio attraversando le sale e le opere, dove le immagini sono fisse, in relazione simultanea tra loro, come se fossero prequel e sequel insieme: un cinema al contrario, dove la “fotografia”, la visione ha un ruolo chiave nel cristallizzare e trattenere tensioni così fertili anche nella loro composta presenza.

Time dispiega un tempo cinematografico, un racconto, un flusso di memoria, un’anticipazione di quello che verrà e prova ad assomigliarci più di quanto faccia un libro di storia dell’arte.

Chi sono i protagonisti dell’incontro?

Cristiana Collu

È direttore della Galleria nazionale d’Arte moderna e contemporanea di Roma dal 2015. Storica dell’arte, è stata in precedenza direttore dell’Isre-Istituto superiore etnografico e musei della Sardegna; del Mart-Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, uno dei più importanti musei italiani, dove si è occupata in particolare della pianificazione di concetti e strategie con lo scopo di rivitalizzare il programma culturale del museo (vincendo il premio Art Tribune) e, prima ancora, è stata direttore del Man-Museo d’Arte della provincia di Nuoro. E’ curatrice del Premio Terna.

Ha svolto docenze di Storia dell’arte contemporanea, Museologia e Progettazione museografica nelle Università di Trento, Sassari, Cagliari e La Sapienza di Roma.

Elena Del Drago

Storica dell’arte contemporanea, giornalista e conduttrice radiofonica. Dal 1999 è critico d’arte per Rai Radio 3 dove conduce ilmagazine di rete dedicato all’arte, A3 Il formato dell’arte.

Scrive abitualmente per “La Stampa”. Ha curato cataloghi, libri dedicati alla museologia e all’arte contemporaneatra i quali Il Castello di Rivoli (2002), Parigi, Centre Pompidou (2008), Contemporanea (2012) e un documentario dedicato a Maurizio Cattelan (2006). E’ autrice del libro, dedicato alle coppie di artisti del Novecento, è C’eravamo tanto amati (2015).

Informazioni: www.musei.re.it

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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