«Levare gli ormeggi», percorso pastorale per preadolescenti

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La proposta di Ufficio catechistico e Pastorale giovanile

Martedì 17 aprile
Un’assemblea partecipe e interessata ha riempito martedì 17 aprile l’Aula Mater dell’Oratorio Don Bosco per la presentazione del nuovo Percorso sperimentale di Catechesi per i Preadolescenti, offerto da Ufficio catechistico e Servizio per la pastorale giovanile della nostra Diocesi. Racchiusa tra gli interventi dei due direttori – don Stefano Borghi e don Carlo Pagliari – la serata ha ruotato attorno all’intervento di Alessandra Augelli, docente di pedagogia presso l’Università Cattolica di Piacenza, dando largo spazio a una decina di interventi di chi ha “costruito” la proposta in questi due anni, membri del Tavolo di lavoro e coordinatori delle 6 Unità pastorali che stanno sperimentando il progetto nel corrente anno pastorale. L’obiettivo dell’appuntamento era duplice: presentare il lavoro fatto in questi due anni a tutta la Diocesi (era la prima presentazione ufficiale) e rilanciare l’invito ad aderire a questo progetto a nuove Unità pastorali. L’intensità delle riflessioni offerte e la ricchezza degli stimoli portati dall’esperienza diretta delle parrocchie che stanno vivendo l’esperienza hanno certamente dato l’impressione di un lavoro coinvolgente e impegnativo, che merita dunque attenzione: forse diverse persone sono andate a casa stupite dalla modalità presentata ma anche desiderose di approfondire la possibilità di partecipare.
Un po’ di storia
Il lavoro iniziò esattamente due anni fa quando Ufficio catechistico e Servizio per la pastorale giovanile (allora era responsabile don Giordano Goccini) provarono a raccogliere una fatica dei catechisti, la fatica di fare catechesi con i ragazzi delle medie: fatica non solo dovuta alla complessità di gestire fisicamente il gruppo, ma soprattutto difficoltà a mettere in dialogo i ragazzi (con tutto quello che si muove nella loro vita a questa età) con il Vangelo di Gesù Cristo e l’esperienza cristiana (che spesso rischiano, pur con tutta la buona volontà dei catechisti, di apparire lontanissimi dalla loro esperienza e per nulla interessanti).
Si decise allora di formare un Tavolo di lavoro, composto da catechisti, educatori e insegnanti e condotto insieme ad Alessandra Augelli (si veda il box), che proprio alla preadolescenza aveva dedicato una sua recente pubblicazione. Questo Tavolo di lavoro ha dedicato il primo anno ad approfondire la conoscenza delle dinamiche evolutive dei ragazzi preadolescenti (per crescere nella consapevolezza che non sono più bambini né sono ancora adolescenti, per cui hanno bisogno di un’attenzione specifica) e a condividere l’esperienza educativa che ciascun membro del Tavolo portava con sé ragionando insieme sulle esperienze efficaci e su quelle migliorabili.

 Continua a leggere l’articolo su La Libertà del 25 aprile

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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