Qui ACR: Festa della Compagnia alla scoperta della Costituzione

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Domenica 15 aprile a Bagnolo in Piano, l’Azione Cattolica dei Ragazzi (Acr) ha celebrato la “Festa della Compagnia 2018” dal titolo “70 anni di Costituzione”.
Ogni anno la nostra Festa della Compagnia cambia sede perché desideriamo che i ragazzi conoscano i paesi e le città della nostra diocesi, ne scoprano la storia insieme ad avvenimenti importanti e conoscano altri ragazzi che, nella diocesi, come loro crescono nel cammino cristiano.

Quest’anno il tema scelto è stato l’anniversario dei 70 anni della nostra Carta costituzionale e con lei la scoperta dei valori grandi di fraternità, uguaglianza, libertà, rispetto di cui è ricca.
Insieme a questo, abbiamo fatto conoscere anche uno statista che ha dato un grande contributo perché questi valori facessero parte della nostra Italia e ha dato la vita per questo, Aldo Moro, di cui quest’anno ricorrono i 40 anni della morte violenta sua e degli uomini della scorta.

Purtroppo nei giorni precedenti la festa, le previsioni del tempo sono state molto variabili e ci hanno richiesto la preparazione di altri piani di riserva per poterla realizzare anche in caso di pioggia anche se, si sa, il sole fa la festa.
Domenica mattina, un cielo plumbeo carico di nuvoloni ci ha svegliato, certo non di buon auspicio, ma appena arrivati a Bagnolo ci siamo dimenticati la pioggia e abbiamo allestito con i segni della festa la piazza: scritte, manifesti dei grandi, bandiere, stand.
Il sole l’hanno portato i ragazzi, che sono arrivati non in tanti – 259 per essere precisi – e hanno cominciato a colorare la piazza con la loro gioia; con loro sono arrivati anche tanti loro educatori e tanti ragazzi dell’Acg per tenere i giochi.
Sul palco è stato un alternarsi continuo di squadre che cantavano il nostro inno nazionale sbandierando tanti nostri tricolori… Poi via via, dal parco Europa alla grande e bella piazza fino al cortile dell’oratorio i ragazzi sono stati liberi di correre e giocare sul tema scelto.

Non abbiamo detto che all’inizio abbiamo avuto, nella sfilata dei ragazzi che avrebbero tenuto i giochi, anche la partecipazione di due improbabili duchi Gonzaga, che, riesumati dal passato, hanno raccontato di aver avuto un bellissimo castello nell’attuale piazza che poi gli Sforza hanno bruciato.
Se i duchi erano… improbabili, non lo era certo la lettera che ci è arrivata dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, letta da Samuele Ragazzi, responsabile Acr, che ci incoraggiava e che esprimeva la sua vicinanza nella nostra bella giornata!

Leggi il testo completo dell’articolo su La Libertà del 25 aprile

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