Monsignor Iotti festeggia 95 anni

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Nato il 26 aprile 1923, è il vice decano del clero

Da La Libertà del 25 aprile

Giovedì prossimo, 26 aprile, monsignor Pietro Iotti spegnerà 95 candeline.
Infatti è nato il 26 aprile 1923 a Bagno e ormai da 72 anni è sacerdote: venne ordinato presbitero dal vescovo Beniamino Socche in Cattedrale il 29 giugno 1946.
è il vice decano del presbiterio diocesano.
Il suo “curriculum” sacerdotale lo ha visto dapprima curato nella parrocchia cittadina dei Santi Giacomo e Filippo accanto al priore monsignor Antonio Fornaciari, in mezzo ai giovani. Poi si sono susseguiti impegnativi incarichi a livello diocesano: assistente del Centro Sportivo Italiano – ufficio rivestito anche a livello regionale -, presidente della Pontificia Opera di Assistenza, cappellano della Polizia di Stato e dal lontano 1950 dei Vigili del Fuoco.

Non meno rilevanti gli uffici assunti a livello nazionale: assistente ecclesiastico della Pontificia Fondazione “Centesimus Annus” e poi presidente dell’Associazione “Giovanni Palatucci”.
Negli anni della guerra il giovane Pietro Iotti, che stava frequentando il corso conclusivo di teologia, fu “prefetto” nel Seminario di Marola della camerata “San Carlo” alla quale apparteneva Rolando Rivi ucciso da partigiani comunisti il 13 aprile 1945.
Don Pietro – come tanti lo chiamano affettuosamente – è un prete che ha fatto dell’amicizia la costante della sua vita: di quante persone è stato, per una vita, amico fedele e fidato, raccogliendone confidenze e accompagnandole all’incontro con il Padre!

Un’altra dote che gli va riconosciuta è certamente l’entusiasmo, contagioso, che gli ha fatto intraprendere imprese impegnative davanti alle quali in tanti si sarebbero scoraggiati.
Fede profonda e adamantina, celebrazione eucaristica quotidiana, intensa preghiera, gioia di essere sacerdote, sconfinata fiducia nella “Mamma celeste” costituiscono le costanti del suo lungo e prezioso ministero.
Auguri, don Pietro!

Giuseppe Adriano Rossi

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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