«GiM», «Il Solitario», «Fontanelli»: un 25 aprile con l’Azione Cattolica

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TRITTICO PARTIGIANO, supplemento del nostro giornale per il 25 aprile

Insieme al numero de «La Libertà» del 25 aprile viene distribuito in esclusiva il fascicolo «Trittico partigiano», con i testi scritti dallo storico reggiano Sandro Spreafico per ricordare le figure di tre importanti laici cattolici sfidati dalla guerra: sono Gianni Morselli, Giorgio Morelli e Remo Emilio Tosi.

Per una prefazione sussurrata

Il trinomio “Preghiera, azione, sacrificio”, distintivo dell’Azione Cattolica storica, trova nella declinazione offerta dai protagonisti ricordati in queste pagine la conferma di una tesi, già enunciata, da chi scrive, in altra sede. *
Gianni Morselli “GiM”, Giorgio Morelli “Il Solitario”, Remo Emilio “Fontanelli” appartengono ad un nutrito elenco di giovani, reggiani e guastallesi, educati dalla comunità di fede tra le due guerre, i quali interpretano come una provocazione ed una sfida alla propria maturità, libertà di coscienza e personale responsabilità di soggetti ecclesiali, la decisione della Azione Cattolica di non schierarsi, in quanto istituzione, nel fronte resistenziale.
Una tale scelta, infatti, avrebbe significato fare indossare allo stesso vescovo la casacca di partigiano.

Ora, come l’ingegner Domenico Piani, primo organizzatore di un partigianato cattolico in pianura, dopo un aspro colloquio con monsignor Alistico Riccò, timoniere della A.C. reggiana, si attribuisce libertà d’azione e facoltà di reclutamento, in forma segreta e privata, così quei giovani, a cominciare da alcuni presidenti di Circoli (Aldo Dallaglio a Cella, Luigi Ferrari a S. Pellegrino, Mario Simonazzi a Borzano-Albinea, Sereno Folloni a Scandiano, lo stesso “Fontanelli”) portano a compimento un cammino, coscienziale e politico, talora tormentato, che contempla l’uso delle armi.
Si genera, pertanto, un apparente ‘paradosso’: quello di una istituzione che ha le mani legate, ma che consegnerà, di fatto, una parte dei propri figli migliori alle prime file della Resistenza; senza dimenticare che non solo tutto ciò avviene con la benedizione di autorevoli ecclesiastici e di parroci di campagna, ma che saranno proprio i vescovi, Eduardo Brettoni reggiano e Giacomo Zaffrani guastallese, a sostenere e a proteggere la Chiesa resistente, con lo stile che il primo riassume nelle parole: «Nos autem in nomine Domini».

Del resto, lo stesso trittico proposto in questo fascicolo – che esce come supplemento del settimanale La Libertà della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla nell’edizione del 25 aprile 2018 – vede decine di comprimari muoversi, a fianco o sullo sfondo, i quali, in gran parte esponenti anche della Democrazia Cristiana clandestina, consentiranno a Giuseppe Dossetti, dopo il 1945, di esibire «i diritti del partito», acquisiti sul campo, e di farli valere non solo nelle serrate trattative, sulla gestione della pace, con le altre forze politiche, ma anche, su alcune delicate questioni, dinanzi ai ‘desiderata’ della Istituzione religiosa.

Sandro Spreafico
Reggio Emilia, 30 gennaio 2018

 

Il supplemento Trittico Partigiano è in edicola con La Libertà a 2 euro. In redazione sono disponibili copie in più.

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