Odissea: Venti giovani attori interpretano metafisiche odissee

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“Sarà sempre Odissea?”

È il terzo appuntamento del progetto Ti racconto la mia Odissea: storie di vita vissuta o immaginata che Ars Ventuno (Centro Danza Teatro e Arti Visive) sta realizzando sul territorio, in collaborazione con
il Comune di Correggio. Questo è un progetto culturale che si occupa di raccontarsi e raccontare tante possibili odissee del nostro tempo da quelle economiche a quelle politiche, da quelle naturali a quelle
religiose, prevedendo laboratori con le scuole di ogni ordine e grado, eventi nelle biblioteche, spettacoli
teatrali e incontri sulle cartografie antiche. Dal racconto giocoso delle avventure di Odisseo ai racconti
di odissee più recenti, il progetto raccoglie eventi e testimonianze intorno ai temi del viaggio, delle culture, dell’identità, delle paure, dell’inganno, della perdita, del mistero, dell’ignoto e della dignità, che
facilitino il dialogo interculturale e approfondiscano conoscenze.“La nostra Odissea, quella che mettiamo in scena, è … personale. Sulla scena prendono vita le nostre idee e le nostre elaborazioni.
I grandi temi, i personaggi e i luoghi della vicenda di Ulisse sono vissuti partendo dalla nostra quotidianità e dal nostro sguardo sul mondo”. Così i volti sorridenti ed entusiasti dei giovani interpreti ci parlano dello spettacolo che andrà in scena i  20 aprile al Teatro Asioli di Correggio. Lo spettacolo vuole parlare alle giovani generazioni con linguaggi e tecnologie moderne in un contesto teatrale per nulla abituale. Attraverso le vicende dei protagonisti del poema omerico verranno rivelate tutte le contraddizioni che il nostro secolo continuamente genera utilizzando racconti con riprese in diretta, chat
telefoniche e parodie dei personaggi stessi. Tale interpretazione è affidata a 20 giovani attori del percorso superiore di studi teatrali Mechanè che Ars Ventuno promuove a Correggio e Guastalla, i quali
per l’occasione hanno seguito il laboratorio di formazione avanzata con Michele Dell’Utri. Fresco, esilarante e dalla sottile e intelligente ironia, Sarà Sempre Odissea? invita a guardare il futuro con nocchi
profondi. Incastonato in questo spettacolo è un altro micro spettacolo dal titolo evocativo: Isole erranti, frutto anch’esso di un laboratorio che Ars Ventuno ha attivato in collaborazione con la cooperativa
sociale L’Ovile. Quest’ultimo è diretto da Antonella Panini ed è un gioco teatrale sull’immaginario condiviso che vede grandi palloni trasformarsi in occhi ciclopici, zattere in balia delle onde, magici frutti del loto, oggetti onirici che raccontano i pensieri e i tormenti di Ulisse, icona di tutti i viaggiatori costretti, da un destino avverso, ad attraversare un mare tempestoso.Interpreti, accanto agli allievi attori di Mechanè, sono alcuni richiedenti asilo, che portano uno spaccato di struggente verità nella impeccabile struttura poetica con cui è costruito lo spettacolo.

Info: Lo spettacolo sarà il 20 aprile 2018 dalle 19.00 alle 21.00 al Teatro Asioli a Correggio. 

Prenotazione: biglietteria@teatroasioli.it – 0522.637813

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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