Adolescenti e cannabinoidi, se ne parla a UNOSUQUATTRO

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Il 20 aprile al Teatro Valli di Reggio Emilia arriva UNOSUQUATTRO, un’intera giornata dedicata ad approfondire il tema del rapporto tra adolescenti e cannabinoidi. Con la partecipazione straordinaria di Umberto Galimberti

Organizzato da CPS, centro di prevenzione sociale, in collaborazione con Comune di Reggio Emilia e Ausl Reggio Emilia l’evento richiama sociologi, ricercatori, pedagogisti, educatori e filosofi a confrontarsi su dati, significati e possibili soluzioni legati al consumo di cannabinoidi tra i giovani reggiani.

Non si sente parlare spesso di consumo di droghe tra i giovani, se non a fronte di eventi drammatici. Eppure, negli ultimi anni in Europa e in Italia sempre più ragazzi – e sempre più giovani – entrano in contatto con le “droghe leggere”. In questa situazione di alterno interesse mediatico il consumo di droghe raggiunge vette preoccupanti: il 27% degli adolescenti dichiara di aver provato almeno una volta la cannabis. Il dato europeo e nazionale si conferma anche nel nostro territorio: un ragazzo su quattro, tra i 15 e i 19 anni, ha consumato cannabinoidi. Di dati, ma anche di approcci educativi e soluzioni si parlerà venerdì 20 aprile al teatro Valli di Reggio Emilia a UNOSUQUATTRO, un’intera giornata dedicata ad affrontare il tema “lontano dagli stereotipi e da rigide contrapposizioni tra proibizionisti e antiproibizionisti” spiega Fabio Gianotti, educatore, pedagogista e operatore di CPS, il centro di prevenzione sociale che ha organizzato l’evento.

A dare il via alla giornata, la presentazione di “Senso di canna”, una ricerca effettuata nelle scuole superiori di Reggio Emilia, volta a fotografare il rapporto tra giovani e cannabis non solo da un punto di vista quantitativo ma anche evidenziando le opinioni dei giovani che alla ricerca hanno partecipato.

Al convegno parteciperanno sociologi, ricercatori, docenti ed educatori, nonché rappresentanti delle istituzioni. La giornata sarà conclusa da una riflessione tenuta dal filosofo Umberto Galimberti, sul tema del nichilismo giovanile. Il convegno, aperto a tutta la cittadinanza, è particolarmente consigliato a giovani e famiglie di adolescenti che si vogliono confrontare sul tema, nonché a tutte le professioni educative e sanitarie che lavorano sul campo per monitorare e arginare il fenomeno delle dipendenze. UNOSUQUATTRO è organizzato dalla cooperativa sociale CPS, da quasi vent’anni nel campo della prevenzione del disagio e della promozione del benessere familiare e comunitario, in convenzione con il Comune e la Provincia di Reggio Emilia. L’evento è co-organizzato da Comune di Reggio Emilia e Ausl Reggio Emilia con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Unimore, Provincia di Reggio Emilia e il sostegno di Carserver, mainsponsor dell’evento. Con il contributo di Graniti Fiandre, Ceire, Finpolo, Cefis, Fattorie Canossa, Ghepi 45, Centro Palmer, Luna Abrasivi.

LA RICERCA

Nella ricerca sono state coinvolte 29 classi di 14 Istituti superiori e di Formazione Professionale di Reggio Emilia e provincia, per un totale di 582 questionari raccolti. Il campione, ben distribuito tra maschi e femmine, è composto prevalentemente da ragazzi e ragazze di seconda e terza superiore, d’età compresa tra i 15 e i 18 anni. L’obiettivo principale della ricerca – indagare il consumo di cannabinoidi tra gli adolescenti di Reggio Emilia e provincia – è stato affrontato in maniera da affrontare il fenomeno sia da un punto di vista quantitativo sia qualitativo, su assi temporali diversi (consumi passati e abitudini di consumo) e su esperienze individuali e riflessioni legate al gruppo di amici di riferimento. La ricerca evidenzia, ad esempio, come i ragazzi fumino soprattutto perché desiderano “provare sensazioni piacevoli”, ma anche per “provare una cosa nuova”, mentre sembra poco accattivante fumare per sentirsi parte di un gruppo, per sentirsi grandi o per  spirito di trasgressione. L’84% dei ragazzi intervistati è convinto che la cannabis possa indurre dipendenza, il 66% che possa portare a comportamenti rischiosi. Il 7% è convinto che fumare cannabinoidi non sia illegale mentre l’11% non ne ha saputo rispondere.

PROGRAMMA E RELATORI

La giornata prevede diversi momenti, a partire dalle 8:30 fino alle 18:00 di venerdì 20 aprile. Ad aprire i lavori Elisabetta Gualmini, Giammaria Manghi e Matteo Sassi a cui segue (ore 9:30) la presentazione dei risultati della ricerca a cura della ricercatrice Emanuela Spaggiari. Alle 10:15 è il momento di Fabio Gianotti con “Perché (non) ci fumiamo le canne”, seguito da Vanna Iori (ore 11:00) con una riflessione su “Genitori millenials”. Alle 11:45 Stefano Laffi parla di “Avere 16 anni, oggi” mentre dalle 12:30 è previsto un dibattito con la partecipazione del pubblico in sala. I lavori riprendono alle 14:30 con Elisabetta Negri e Nicola Barbieri con “Il mondo accademico e sanitario di fronte al fenomeno”, mentre alle 15:15 Gilberto Gerra e Stefania Chiappini si confrontano sulle evidenze epidemiologiche, neurofarmacologiche e cliniche della cannabis. Chiude la giornata Umberto Galimberti con “Il disagio giovanile nell’età del nichilismo”. Durante il convegno sono previste alcune “provocazioni teatrali” a cura della compagnia Barnaut.

La partecipazione al convegno è gratuita previa iscrizione su eventbrite e consente l’attribuzione di crediti formativi per assistenti sociali e studenti Dedu Unimore.

Il programma completo è su: www.unosuquattro.it

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Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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