Le associazioni rurali cristiane di vari Paesi europei a Marola

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Un incontro attorno al progetto comune «PRORURE»

Siamo stati insieme intorno ad un tavolo per confrontarci su come rendere più efficace la comunicazione tra di noi e siamo stati insieme intorno all’altare della Pieve di Marola a celebrare la santa Messa. Parlavamo in Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Polacco, Slovacco, Rumeno e Bulgaro. Eravamo diversi ma uniti nella stessa fede e nella comune volontà di valorizzare il ruolo che il mondo rurale riveste nella cura del creato e nella società europea.
Non eravamo tutti cattolici: c’erano ortodossi e rappresentanti di associazioni di religione protestante.
Associazioni con storie assai diverse partecipano al progetto PRORURE, approvato dall’UE dal 2016 (si veda la scheda a parte). Alcune hanno grande peso come il KLB-Movimento Rurale Cattolico che assicura la formazione permanente di giovani e anziani su tutto il territorio della Germania e di altri Paesi.

Aloro volta Francia e Spagna riconoscono il territorio rurale e la sua popolazione cui affidano strumenti pubblici di autogoverno importanti. Altre associazioni sono minuscole come l’associazione di promozione sociale Rurali Reggiani (RuRe), unica associazione italiana che partecipa al progetto portando il suo contributo di conoscenze sulla nostra realtà e che ha organizzato, dal 16 al 18 marzo scorso, il meeting di quest’anno. Stavolta la collaborazione europea si svolge in una fase di grande importanza; infatti, l’Ue ha proposto la futura Politica Agricola Comune con l’inserimento di azioni dedicate a rafforzare il mondo rurale per evitare lo spopolamento di vasti territori e l’Onu ha approvato una risoluzione per spingere tutti i Paesi a dedicare 10 anni di sostegno all’azienda agricola familiare che ovunque sta alla base dello sviluppo sostenibile.

Continua a leggere l’articolo di Giardo Filippini su La Libertà dell’11 aprile

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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