RTM per i malati di lebbra in Madagascar

Stampa articolo Stampa articolo

Il Madagascar, la grande isola a sud-est del continente africano, se è ben visibile sulle cartine geografiche, molto meno lo è nei discorsi della gente e delle organizzazioni internazionali. Il Madagascar ha però alcuni record poco invidiabili; infatti rientra tra gli ultimi Paesi in quasi tutte le classifiche di sviluppo e pil pro capite.

Anche dal punto di vista sanitario, la situazione non è per niente rosea. Verso la fine del 2017 un’epidemia di peste ha fatto scalpore, ma anche malattie come tubercolosi, filariosi e lebbra continuano a martoriare il popolo malgascio.

Attiva nell’isola rossa da oltre 40 anni, l’ONG Reggio Terzo Mondo (RTM) lavora su queste malattie nell’area di Manakara, nel sud est del paese. È da poco iniziato un “progetto pilota di prevenzione e cura dei malati di lebbra”. Già nelle prime uscite sul terreno sono stati confermati 13 malati. Nonostante possano sembrare numeri bassi, sono indice di una ripresa del contagio superiore alle stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Remy (responsabile regionale RTM), Tania ed Enrica (volontari servizio civile in Madagascar) con l’équipe malgascia

La lebbra è una malattia infettiva che ha tendenza a diventare cronica, colpisce i nervi periferici e la cute, toglie la sensibilità e di conseguenza il campanello di allarme del dolore, le persone si presentano quindi dal medico quando le complicanze sono già elevate. Nella fase iniziale della malattia, le macchie sulla pelle possono inoltre essere confuse con tantissime altre dermatosi. Il contagio, in particolare in ambiente domestico, è molto alto e per questo motivo è importantissimo arrivare presto a una diagnosi “certa”.

La terapia nelle forme iniziali è relativamente semplice e dà ottimi risultati di guarigione. Purtroppo, come tutte le terapie per le malattie croniche, deve essere assunta con regolarità per diversi mesi, operazione difficoltosa in villaggi dove le condizioni di vita sono sicuramente difficili.

Un momento della visita medica per valutare la sensibilità

Vivendo in villaggi lontani ore dalle strade principali, raggiungibili solo attraverso piste sconnesse, i malati difficilmente riescono a spostarsi per raggiungere gli ambulatori per le visite. L’équipe RTM di Manakara, composta da 8 malgasci e 3 volontari italiani, si reca in questi villaggi ad effettuare visite gratuite per controllare tutti i casi sospetti, in stretta collaborazione con i medici del servizio sanitario statale e con le comunità locali.

Il progetto promuove un sistema di sostegno ai malati attraverso gli Agenti Comunitari, volontari della comunità che nel periodo di cura si recano a visitare il malato a domicilio con cadenza regolare.

Gli Agenti Comunitari contribuiscono anche alla sensibilizzazione della popolazione, un elemento fondamentale in una società in cui la lebbra è ancora fortemente stigmatizzata e i malati rischiano di non farsi curare o di essere esclusi dalle loro stesse famiglie. Spot radio, sensibilizzazioni di massa, rappresentazioni teatrali sono tutti importanti mezzi utilizzati per diffondere i messaggi informativi.

L’équipe RTM mentre si reca in visita ad un villaggio in moto su piste sconnesse

RTM, oltre ad aiutare i malati, cerca quindi di creare una rete comunitaria e un aumento di consapevolezza che diano un futuro al paese. Il lavoro da fare resta ancora molto; povertà, mancanza di igiene, difficili collegamenti, malnutrizione e un sistema sanitario che soffre della continua mancanza di fondi e di organizzazione sono tutti elementi che favoriscono il proliferare di queste malattie, prevenibili e curabili se si dispone di mezzi adeguati.

La speranza e l’impegno sono di riuscire ad avere un aiuto economico per estendere sempre di più le attività di questo progetto e poter così arrivare a tutti i villaggi e i malati della regione. Per informazioni e donazioni: www.rtm.ong

gar

Pubblicato in Articoli, Associazioni

Lascia un commento