Dall’Istituto «Einaudi» 106 studenti al Viaggio della Memoria

Stampa articolo Stampa articolo

Da La Libertà del 14 marzo

Anche quest’anno l’Istituto Tecnico Statale “Luigi Einaudi” di Correggio ha continuato quella che è ormai una tradizione consolidata dell’Istituto: il “Viaggio della Memoria”. Poco dopo la mezzanotte, il 6 febbraio, sono partiti i due pullman con 106 studenti e 11 insegnanti accompagnatori.
L’itinerario, già collaudato lo scorso anno, ha previsto una prima tappa al campo di concentramento di Mauthausen, in Austria, dove gli studenti hanno visto, per la prima volta, quanto orrore e quanta tristezza possano ancora suscitare quei luoghi: la fortezza, la cava, la “scala della morte”, i crematori.
Il giorno seguente è stato invece dedicato alla visita guidata della città di Praga che, nonostante i cambiamenti profondi degli ultimi decenni, conserva ancora la sua atmosfera di “città magica”: i ragazzi non sono sfuggiti all’incanto di certi angoli della città vecchia o degli scorci notturni visti dal Ponte Carlo.
A Cracovia, oltre al quartiere ebraico, al ghetto, alla splendida Piazza del Mercato, patrimonio mondiale dell’Unesco, le studentesse e gli studenti hanno visitato con particolare interesse la fabbrica di Schindler, oggi museo, in cui hanno ritrovato luoghi, ambienti e oggetti già visti nel film “Schindler’s list”, opportunamente proiettato nei giorni precedenti la partenza.

Il viaggio ha poi avuto il suo culmine nella visita al campo di Auschwitz-Birkenau, meta conclusiva e completamento del percorso di approfondimento dell’intero progetto. Al termine della visita, seguita con partecipata compostezza, tutti gli studenti si sono disposti in un grande cerchio e, a turno, ogni classe ha letto una propria riflessione sull’esperienza vissuta e sulle emozioni suscitate dalle visite ai luoghi simbolo della Shoah. La cerimonia, semplice ma significativa e coinvolgente per tutti, si è infine conclusa con la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide memoriale degli italiani.
La professoressa Angela Pirondi, organizzatrice impeccabile del viaggio, ha infine salutato i ragazzi con un breve discorso, interpretando i sentimenti di tutti i docenti accompagnatori.
Quel viaggio che si avviava alla conclusione, preparato con molte iniziative – dalle lezioni di storia del professor Celso Beltrami, alla rappresentazione teatrale del diario di un sopravvissuto al lager di Mauthausen, alla proiezione del capolavoro di Steven Spielberg “Schindler’s list” – non mancherà di lasciare un segno negli animi dei ragazzi, magari non subito, magari fra qualche anno, ma la convinzione che muove i docenti, gli organizzatori, tutto l’Istituto coinvolto in questo progetto è proprio questa: l’auspicio che l’esperienza vissuta, le testimonianze e i luoghi in cui gli studenti hanno toccato con mano gli effetti dell’odio e dell’intolleranza possano guidarli nelle loro scelte importanti e far sì che, chiamati a decidere da che parte stare, essi scelgano la via della tolleranza, del rispetto, della comprensione di uomini verso altri uomini.

Istituto «Einaudi» di Correggio

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

Lascia un commento