Dialoghi intorno a On the road – Via Emilia 187 a.C.-2017: ospite Eva Cantarella

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Si apre venerdì 16 marzo, alle 18 in Sala Tricolore (piazza Prampolini 1), il ciclo di incontri Tutto è contemporaneo – Attualità dell’antico dedicato alla mostra archeologica “On the road. Via Emilia 187 a.C. -2017”, allestita fino al 1 luglio ai Palazzo dei musei.

A entrare subito in medias res, per dirla all’antica, sarà la storica ed esperta di diritto antico Eva Cantarella, che tratterà il tema dei conflitti generazionali, mostrando come non siano un problema unicamente contemporaneo ma una costante storica.

Nel suo intervento, dal titolo “Tra passato e presente: i conflitti di generazione”, la studiosa sarà affiancata dal caporedattore cultura del Tg2 della Rai, Tommaso Ricci, che l’intervisterà nell’ambito di “365 giorni Donna 2018”.

Quante volte leggiamo sui giornali che i disagi e i crimini tra le mura di casa derivano dalla crisi della famiglia? Una crisi spesso definita moderna, come se la famiglia in passato fosse sempre stata un luogo di riparo, di protezione da una società ostile. Ma è davvero così? Eva Cantarella, che al tema ha dedicato il recente, fortunato studio Come uccidere il padre. Genitori e figli da Roma a oggi (Feltrinelli Editore) sfata, dati alla mano, questa nostra errata sensazione.

Con gli strumenti di studiosa del diritto e della storia antica,  ricostruisce costumi e abitudini delle famiglie romane, risalendo fino alle origini della civiltà che ha creato i fondamenti della nostra cultura giuridica.

Dimostra così che, a partire dai Sette Re di Roma, a metà dell’ottavo secolo a.C., fino al sesto secolo d.C. e alla stesura del Corpus iuris civilis di Giustiniano, il potere di vita e di morte dei padri sui figli è assoluto e l’uccisione del padre appartiene con impressionante frequenza alla realtà sociale di ogni famiglia romana.

Cantarella si interroga sulla natura ansiogena e conflittuale dei rapporti tra padri e figli nell’antica Roma e, con una ricerca che guarda al passato per parlare del presente, mostra che le famiglie infelici non appartengono solo al nostro tempo. Da Cicerone a Ovidio, da Seneca a Giustiniano, racconta le norme che regolavano l’abbandono dei figli, la facoltà di venderli come schiavi o addirittura di ucciderli, evocando episodi di sconcertante violenza. Quella che svela è una storia tanto sconosciuta quanto decisiva per le nostre radici culturali, che ci spinge a riflettere sul carattere atavico e profondamente umano dello scontro tra le generazioni. Le famiglie infelici sono sempre esistite, anche se ciò non è affatto consolatorio.

Eva Cantarella

Eva Cantarella – Eva Cantarella ha insegnato Diritto romano e Diritto greco all’Università di Milano ed è global professor alla New York University Law School.

Il 2 luglio 2002 è stata nominata Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, “motu proprio” del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Nel 2003 ha vinto il premio Bagutta con il suo libro Itaca. Eroi, donne, potere tra vendetta e diritto. Un contributo autobiografico della studiosa è stato oggetto della trasmissione televisiva Allo specchio. L’Italia è un Paese fondato sulle nonne, condotta da Paola Severini (La strada per l’emancipazione, con Eva Cantarella e Maria Pia Rossignaud, trasmessa su Rai Storia e Rai 3

Tra le sue opere ricordiamo: Norma e sanzione in Omero. Contributo alla protostoria del diritto greco (Milano 1979), Secondo natura. La bisessualità nel mondo antico (Milano 1987, 2006), I supplizi capitali. Origine e funzioni delle pene di morte in Grecia e a Roma (Milano 1991, 2005), Il ritorno della vendetta. Pena di morte: giustizia o assassinio? (Milano 2007), I comandamenti. Non commettere adulterio (con Paolo Ricca; Bologna 2010), “Sopporta, cuore…”. La scelta di Ulisse (Roma-Bari 2010).

Con Feltrinelli ha pubblicato numerosi saggi, alcuni di maggior divulgazione: Passato prossimo. Donne romane da Tacita a Sulpicia (1996), Itaca. Eroi, donne, potere tra vendetta e diritto (2002, premi Bagutta e Fort Village), L’amore è un dio. Il sesso e la polis (2007, premio Città di Padova per la saggistica; “Audiolibri – Emons Feltrinelli”, 2011), Dammi mille baci. Veri uomini e vere donne nell’antica Roma (2009), L’ambiguo malanno. Condizione e immagine della donna nell’antichità greca e romana (2010), l’edizione rivista de I supplizi capitali (2011), Pompei è viva (con Luciana Jacobelli; 2013), Perfino Catone scriveva ricette. I greci, i romani e noi (2014) e ha tradotto Le canzoni di Bilitis (2010) di Pierre Louÿs. Nella collana digitale Zoom è uscito L’aspide di Cleopatra (2012), Ippopotami e Sirene. I viaggi di Ulisse e di Erodoto – Utet, 2014, Perfino Catone scriveva ricette, Feltrinelli, Milano, 2014, Non sei più mio padre. Il conflitto tra genitori e figli nel mondo antico, Feltrinelli, 2015,con Ettore Miraglia, L’importante è vincere – Da Olimpia a Rio de Janeiro, Feltrinelli, 2016

 

Tommaso Ricci – E’ caporedattore cultura del Tg2 e responsabile di “Mizar. I migliori specialisti di ogni settore della cultura rispondono alle domande che ciascuno di noi vorrebbe fare”,  rubrica culturale della stessa testata Rai.

 

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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