Giovani, itinerario pasquale

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Tre incontri in Cattedrale con il Vescovo

Da La Libertà del 21 febbraio

Quest’anno sarà un vero itinerario pasquale per i giovani, tant’è vero che dei tre incontri con il Vescovo in Cattedrale, due cadono in Quaresima – il 9 e il 16 marzo – mentre l’ultimo, il 13 aprile, è in pieno tempo di Pasqua. Tre venerdì sera non genericamente per “giovani”, ma per una fascia di età che il Servizio per la Pastorale Giovanile e il Servizio Vocazioni, sostenitori del percorso, hanno specificato con chiarezza anche sugli inviti: 19-30 anni. E gli adolescenti? – domanderà qualcuno. Per i 14-19enni e i loro educatori sono in corso degli incontri per gruppi di unità pastorali e l’appuntamento da non perdere sarà la Gmg diocesana del 25 marzo, domenica delle Palme: avremo presto occasione di riprendere il discorso su queste pagine.

Tornando al trittico 2018, “è una formula che si rinnova nella continuità”, spiega il vescovo Massimo Camisasca, presentandoci il calendario. “La continuità è data dal luogo, la Cattedrale, e dal fatto che l’iniziativa è presa dal Vescovo, anche se non sarà sempre e solo il Vescovo a parlare. Un altro elemento di continuità è che si torna esplicitamente a una riflessione sui testi del Vangelo, come è stato per i primi anni. Quest’anno – spiega il pastore – saranno tre testi del vangelo di Giovanni, quello che, almeno per me, è il vangelo più esistenziale, più profondo, in cui c’è una sovrapposizione continua tra incarnazione e salvezza. Saranno tre sere in cui impareremo a pregare assieme, ad ascoltare, a lasciarci interrogare. E vogliamo aiutare anche la crescita dei percorsi che stiamo vivendo nelle nostre comunità”.

“L’idea – si inserisce don Carlo Pagliari, direttore del Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile – è proprio quella di sostenere i cammini quotidiani. Io e don Alessandro Ravazzini in questi mesi ci siamo resi disponibili a incontrare i gruppi di 19-30enni che si trovano abitualmente nelle loro comunità; là dove non si radunano, cerchiamo di portare lo stimolo affinché possa nascere in parrocchia una proposta adatta a loro, con la speranza che altri giovani esplicitino il loro desiderio di sperimentare qualcosa di nutriente per se stessi. Questa attenzione ci viene richiamata anche dal Sinodo di ottobre, che ci chiede valutare le nostre prassi educative specialmente nella fase più ‘vocazionale’, che è proprio quella a cui ci rivolgiamo”.
In Cattedrale, concretamente, verrà proposto un momento di ascolto del Vangelo; “sarà un incontro nella preghiera, non di preghiera”, precisa il Vescovo. Le serate saranno preparate e animate musicalmente ogni volta da gruppi giovanili diversi – l’Azione Cattolica Giovani diocesana e le unità pastorali di Sant’Ilario-Calerno e di Novellara – e verteranno su tre dei sette segni del vangelo di Giovanni, da cui il titolo “Segni di qualcosa di più”: le nozze di Cana, la guarigione del paralitico e la risurrezione di Lazzaro.

 

Ecco gli appuntamenti di cui prendere nota, tutti nella Cattedrale con inizio alle 20.45:
9 marzo – “Riempite di acqua le giare” (Gv 2,1-12), con meditazione del Vescovo;
16 marzo – “Vuoi guarire?” (Gv 5, 1-18), con meditazione del Vescovo;
13 aprile – “Togliete la pietra” (Gv 11,1-44), con meditazione di don Carlo Pagliari.

La Cattedrale sarà aperta dalle ore 20 per le confessioni; nella prima serata, quella del 9 marzo, lo sarà fino a mezzanotte, essendo la data inserita nell’iniziativa “24 ore per il Signore” promossa anche quest’anno dal Papa. Alle 20.45 si inizierà con un salmo o con un canto, poi verrà letto il brano del vangelo a tema, quindi per circa venti minuti sarà il Vescovo, o don Carlo il 13 aprile, a trarre degli spunti dalla Scrittura per offrirli ai giovani; momenti per il silenzio come per gli interventi e le domande saranno gestiti dal gruppo che avrà preparato la serata.

“Poi, prima di prolungare fraternamente l’incontro in uno stile di amicizia nel cortile del vescovado, con tè caldo e biscotti – dice don Pagliari – ci piacerebbe finire il momento in Cattedrale con alcuni minuti in un linguaggio diverso, facendoci aiutare da Daniele Castellari: potrà essere un frammento di letteratura, una poesia o il testo di una canzone… per ‘chiudere aprendo’ in modo evocativo”.
Ai partecipanti è suggerito di portare con sé quaderno e Bibbia; in Duomo sarà anche distribuito un piccolo strumento con cui tornare a casa, proprio perché la logica, sottolinea ancora don Carlo, non è organizzare un evento fine a stesso, ma proporre un incontro che si inserisca in un cammino, per chi già lo stia seguendo, o possa costituire l’inizio di un percorso nuovo, da continuare poi nella vita quotidiana, nella propria comunità, magari in compagnia di qualche coetaneo che, prima, non si conosceva.
Lo scopo? Aiutare i giovani a capire che non sono soli nel cammino e possono trovare in Gesù un modello umano di vita piena.

Durante il momento di presentazione delle tre serate giovani 2018, avvenuto nella sala Giovanni Paolo II del palazzo vescovile, il Centro diocesano Comunicazioni sociali ha girato un VIDEO.
E a mo’ di invito a partecipare agli incontri in Duomo, e a diffonderne la conoscenza tra i 19-30enni, concludiamo con queste parole improvvisate dal Vescovo davanti alla telecamera: “Tutte le mattine mi chiedo: ma io conosco veramente Gesù? Queste tre serate in Cattedrale sono un’occasione per conoscerlo, non dall’esterno, come si può conoscere su un libro di storia, ma dall’interno, intrattenendo un rapporto con Lui. Aiutati dal vangelo di Giovanni pregheremo assieme, canteremo assieme, ci ascolteremo un po’ l’un l’altro, è una grande e bella occasione, soprattutto per chi non lo conosce, e siamo in tanti”.
Quale migliore spot?

Edoardo Tincani

 

Pubblicato in Articoli, Slide, Vita diocesana

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