Viaggio della Memoria

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Ad Auschwitz il dialogo del vescovo Massimo con gli studenti

Un viaggio come occasione per interrogarsi sul posto dell’uomo nella lotta tra bene e male.
Ogni anno Istoreco organizza un Viaggio della Memoria per oltre mille studenti delle scuole superiori provinciali. Nel 2018 le mete sono state Cracovia e il complesso di detenzione e sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove vennero uccise oltre un milione di persone. Il tema di questa edizione erano i giusti delle nazioni, non ebrei che durante la guerra salvarono donne ed uomini di origine ebraica. Gesti di generosità e coraggio, spesso a rischio della propria sopravvivenza, in molti casi guidati dalla propria fede religiosa.

È il caso del sacerdote di Cavriago don Enzo Boni Baldoni, parroco a Quara di Toano negli anni del conflitto: lassù nascose famiglie ebree in fuga, d’accordo coi partigiani. O quello di Gino Bartali, uno dei campionissimi del ciclismo italiano, che nel periodo bellico trasportò documenti falsi con cui far espatriare ebrei braccati, in collaborazione con la rete di aiuto nata nel mondo cattolico toscano. O – in una storia raccontata da una mostra allestita da Istoreco poche settimane fa – famiglie albanesi che ospitarono fuggiaschi seguendo il proprio credo religioso.
Per ricordare quell’impulso di fede e coraggio condiviso, Istoreco ha pensato di invitare alla visita ad Auschwitz/Birkenau con circa 200 studenti il vescovo della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca, il rabbino Beniamino Goldstein della comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia e l’imam Yosif El Samahy, in rappresentanza delle comunità islamiche di Reggio Emilia. Con loro, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e il presidente della Provincia Giammaria Manghi.

Leggi tutto l’articolo di Adriano Arati su La Libertà del 28 febbraio

Viaggio Memoria 2018 (photo Ryszard Domasik)

Pubblicato in Articoli, Slide, Società & Cultura

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