Il nazista e la bambina, incontro con Liliana Manfredi Del Monte

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Giugno 1944.  Dopo un’imboscata partigiana, a Bettola di Reggio Emilia la rappresaglia delle SS colpisce con tutta la sua furia una locanda nei paraggi: 33 civili disarmati sono messi al muro per la fucilazione. Unica superstite, una bambina di undici anni.

A pochi giorni dal 27 gennaio, data scelta per ricordare le vittime della Shoah nel Giorno della Memoria, la Biblioteca Ospizio promuove un evento dedicato alla vicenda raccontata nel libro Il nazista e la bambina e alla sua protagonista: giovedì 1 febbraio alle 20.45, al Centro Sociale di Masone in via F. Bacone 9, sarà l’occasione per incontrare Liliana Manfredi Del Monte, unica sopravvissuta all’eccidio della Bettola e autrice del libro che, attraverso i ricordi di una bambina, ripercorre quella terribile notte del 1944.

Una storia tragica e toccante quella di Liliana, scampata alle raffiche dei mitra che hanno ucciso sua madre e i suoi nonni e sfuggita all’incendio appiccato alla locanda. Gettatasi dal balcone Liliana sviene poco distante, ferita da tre pallottole, ma la mattina seguente un soldato nazista in ricognizione la trova: incredibilmente, l’uomo disattende gli ordini e invece di darle il colpo di grazia le salva la vita, portandola di peso sulla strada principale perché possa essere soccorsa. Un atto di umanità nell’orrore bruciante di quella notte.

Il nazista e la bambina è la testimonianza di una vicenda drammatica e spaventosa, ma è anche un racconto pieno di amore per la vita, in cui si cela una speranza: “il sogno che ci sia un limite oltre al quale l’uomo ritorna in sé e trova la forza di cambiare non solo sé stesso ma tutto il mondo”. 

Durante l’incontro con l’autrice, curato da Biblioteca Ospizio e rivolto ad un pubblico da 12 a 99 anni, Roberta Chesi e Claudia Montermini leggeranno alcuni tra i passi più significativi del libro.

L’ingresso è libero. Per ulteriori informazioni www.bibliotecapanizzi.it

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