I magnifici 90 anni di monsignor Ganapini

Stampa articolo Stampa articolo

Da La Libertà del 24 gennaio

Venerdì 19 gennaio festa grande in Madagascar, nella Casa della Carità di Tongarivo (nella periferia della capitale): monsignor Pietro Ganapini, il patriarca delle missioni diocesane- come lo ha definito il vescovo Massimo -, ha spento novanta candeline.
Tongarino è stata la prima casa aperta in Madagascar l’11 febbraio 1969. Attorno a don Pietro si sono raccolte le carmelitane minori e i fratelli della carità, i missionari diocesani, i volontari e i tanti ospiti per festeggiarlo.
Da quasi 57 anni monsignor Pietro Ganapini, classe 1928, nativo di Pantano di Carpineti, sacerdote dal 1950, è missionario diocesano “fidei donum” in Madagascar. Partì dalla nostra diocesi per la grande isola rossa dell’Oceano Indiano il 20 novembre 1961 durante l’episcopato di Beniamino Socche, che lo aveva ordinato presbitero.

La sua ultima visita in Italia risale all’estate del 2016; il 6 settembre, quasi ottantanovenne, ripartì nuovamente per il Madagascar: nella vasta diocesi di Antananarivo, la capitale, sta continuando la sua preziosa e instancabile opera in campo educativo. In oltre undici lustri ha costruito per i poveri nelle campagne ben 80 scuole soprattutto primarie, ma nella parrocchia di Ambinidia, dove ha lavorato per 32 anni, ha anche realizzato una scuola media e un liceo. Migliaia sono ormai le bambine e i ragazzi che tramite queste preziose istituzioni hanno vinto l’analfabetismo.
Quello malgascio è un territorio estremamente povero; assai basso è il reddito pro-capite; l’agricoltura produce riso e le industrie sono scarse.

Con 3.500 euro è possibile istituire nelle campagne una scuola; anche se è chiesta una partecipazione dei genitori per la realizzazione e l’arredo, è la Diocesi locale che sostiene le scuole e provvede agli insegnanti, grazie soprattutto alle tante offerte per la costruzione degli edifici scolastici e le adozioni scolastiche a distanza che monsignor Ganapini riceve. Presso il Centro Missionario Diocesano – in via Ferrari Bonini 3 a Reggio – ha sede l’AMGA, l’associazione Amici di don Pietro Ganapini, a cui è possibile rivolgersi per contribuire alle opere del sacerdote.

Giuseppe Adriano Rossi

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

Lascia un commento