Preghiera, pazienza, formazione: la ricetta dell’unità «Sassuolo centro»

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Conosciamo il cammino della comunità pastorale che dal 19 al 21 gennaio ha ricevuto la visita di Camisasca

La Visita pastorale nel 2018 riparte da “Sassuolo centro”, dove il vescovo Massimo arriverà venerdì mattina per celebrare l’Eucarestia delle 9.30. L’unità pastorale, che raccoglie circa 16.000 dei 39.000 abitanti di Sassuolo, ha solo tre anni di vita. Tre anche le parrocchie che la compongono, con San Giorgio Martire, che rappresenta la chiesa madre e il maggior polo d’attrazione, Sant’Antonio di Padova e San Giovanni Neumann, sorte negli anni 80 del secolo scorso; una quarta comunità, quella dell’Àncora, è stata aggiunta in un momento successivo, ma conserva il suo parroco residente nella persona di don Ulderico Palazzi. Buona la presenza di sacerdoti, con il parroco moderatore don Giovanni Rossi (che è anche vicario episcopale per il coordinamento degli uffici pastorali) coadiuvato dal vicario parrocchiale don Carlo Menozzi, soprattutto per la pastorale giovanile, ai quali si affiancano i parroci emeriti don Romano Baisi e don Tullio Menozzi insieme a don Erio Bertolotti e a don Bruno Cavalca. Gli ultimi arrivati, appena tre mesi fa, sono don Graziano Gigli e monsignor Luciano Monari, vescovo emerito di Brescia, purosangue sassolese.

Per quanto di costituzione recente, il cammino dell’unità pastorale non è partito da zero. Tutt’altro: gli inconsapevoli precursori hanno gettato le basi di iniziative che affratellano varie parrocchie, come il Coordinamento giovani, la Caritas, la Scuola di Formazione Teologica, l’Istituto San Giuseppe, gestito dalle Suore Francescane Missionarie di Cristo, con la sua scuola primaria, senza dimenticare l’Azione Cattolica, operante in San Giorgio e San Giovanni Neumann, dove va sviluppandosi anche l’Acr. Tra le risorse pastorali si iscrivono poi alcuni accoliti istituiti e i numerosi ministri straordinari dell’Eucarestia, che portano la Comunione anche all’Ospedale; qui, come ricordava Cristina Sirotti la scorsa settimana su queste pagine, dall’aprile 2010 è in essere l’adorazione eucaristica perpetua.

Leggi tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 20 gennaio

 

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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