Per l’Epifania il concerto spirituale promosso dall’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Stampa articolo Stampa articolo

Da La Libertà del 23 dicembre

Il giorno dell’Epifania, sabato 6 gennaio prossimo, nella cripta della Cattedrale di Reggio Emilia (foto), alle ore 16, si svolgerà l’ormai tradizionale Concerto spirituale, quest’anno dedicato all’infanzia violata. Infatti il titolo dell’evento richiama la festa dei “Santi Innocenti”, cioè il ricordo di quei bimbi che vennero fatti uccidere da Re Erode per avidità di potere.
L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Delegazione di Reggio Emilia, offre questo momento di preghiera, musica e letteratura ai reggiani, a completamento delle feste natalizie.
I testi, degni di essere ascoltati e meditati, verranno interpretati, in maniera originale e innovativa da Franco Ferrari, Veronica Strazzullo e Monica Pregreffi. Il tutto sarà allietato dalle tenui e delicate note dell’arpa classica suonata dall’artista parmense Carla They.

Il concerto spirituale “In festo Sanctorum Innocentium Martyrum” affronta il ricorrente tema dell’infanzia violata e negata attraverso la lettura e la meditazione di testi di autori ed epoche molto diverse: dai testi veterotestamentari sull’ultima piaga d’Egitto e sulla strage di Erode al “sinite parvulos” evangelico fino alla reinterpretazione della strage degli innocenti da parte di Erri De Luca, dai delicati versi di Marziale in morte di una sua piccola schiava a quelli consonanti di Carducci e Pascoli fino allo struggente brano del Manzoni sulla madre di Cecilia.

L’incapacità cronica della società umana nell’aiutare i propri piccoli a crescere serenamente è descritta dalle parole di Dostoievski e di Carlo Levi, mentre il difficile tema della maternità negata è considerato dal sofferto punto di vista di Oriana Fallaci.
Il poeta Gibran ci regala poi alcuni versi sulla figura di Gesù figlio dell’uomo e la voce di un autore contemporaneo, Antonio Petrucci, ci aggiorna sul problema delle spose bambine ed evoca, in un breve racconto, l’intrigante inquietudine delle paure dell’infanzia.
A far da contraltare, infine, due testi sull’infanzia valorizzata: i versi del grande pedagogista Janusz Korczak sulla sua esperienza di profonda empatia con i bambini e quelli ormai celebri di Loris Malaguzzi sui loro cento linguaggi.
I testi saranno accompagnati da un sottofondo musicale di arpa che interpreterà musiche tradizionali e improvvisazioni su temi antichi. Verranno eseguite, inoltre, musiche di Albeniz, Puccini, Delibes e altri autori classici, intervallando i testi letterari per permettere al pubblico un momento di meditazione. L’entrata è libera e limitata ai posti disponibili.

Giuliano Bagnoli

Pubblicato in Archivio

Lascia un commento