Valorizzazione della Curia e importanti decisioni sul patrimonio diocesano

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Valorizzazione della Curia e importanti decisioni sul patrimonio diocesano

Le ultime novità annunciate dal vescovo Camisasca nell’incontro per gli auguri natalizi

In occasione dell’incontro per gli auguri di Natale alla Curia diocesana, avvenuto la mattina di venerdì 22 dicembre nella Sala conferenze del Museo diocesano, il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca ha informato i responsabili degli uffici diocesani dei significativi risultati raggiunti sul fronte della gestione economico-finanziaria, nel quadro di razionalizzazione delle spese correnti e di progressivo contenimento dei costi, soffermandosi poi sulle ultime decisioni che avranno effetto a decorrere dal 2018.

Con riferimento al bilancio dell’esercizio 2016, è stato evidenziato il dimezzamento della perdita della gestione ordinaria, passata dagli oltre 600 mila euro dell’anno 2015 ai circa 300 mila euro dell’anno seguente, con previsione di consolidamento dei miglioramenti nel 2017 nella prospettiva del raggiungimento del pareggio di bilancio, obiettivo che il vescovo Massimo ha voluto indicare quale ambizioso traguardo per l’anno 2020.

Un’importante novità deliberata per il 2018 è lo spostamento di tutto il personale degli uffici diocesani presso gli ambienti della Curia vescovile, in via Vittorio Veneto a Reggio Emilia. Ragioni economiche e ragioni pastorali si sono sommate e hanno portato alla scelta di potenziare il personale presente in Curia: si tratta di circa 50 persone impiegate oggi in varie sedi sparse sul territorio cittadino, che da settembre 2018 lavoreranno assieme negli uffici di curia e completeranno il progetto di razionalizzazione iniziato già alla fine del 2015 con il trasferimento in centro della redazione del Centro Comunicazioni sociali e del settimanale diocesano “La Libertà”. Una decisione che risponde anche a un bisogno del centro storico, che desidera rilanciarsi ed essere un luogo più vivo e frequentato.

Nell’ottica di una maggiore valorizzazione del palazzo di Curia, il Vescovo ha dato il via libera a un primo intervento di restauro delle facciate; inizialmente sarà interessata dal restauro proprio la facciata dell’ingresso, in via Vittorio Veneto 6.

In questi giorni, inoltre, il vescovo Camisasca ha approvato il progetto di restauro dell’ex negozio “del Coltellino” in via del Vescovado e la ristrutturazione degli appartamenti su piazza Prampolini, dove verranno ospitate giovani ragazze madri, affidando entrambe le iniziative al coordinamento della Caritas reggiano-guastallese.

In occasione del prossimo Festival della Fotografia Europea e grazie al sostegno della Fondazione Manodori, verranno aperti al pubblico a partire dal 17 aprile 2018 lo scalone del Vescovado, la manica lunga del piano nobile e il Salone degli Armigeri: pregevoli spazi sconosciuti a molti reggiani saranno così fruibili e contribuiranno a rendere Reggio Emilia una città sempre più bella. Tali spazi ospiteranno le fotografie di Elio Ciol.

Prosegue infine – secondo l’indicazione di cedere ciò che non è strategico per conservare ciò che è inalienabile, impartita dal vescovo Massimo nella logica di una Chiesa più snella e meno gravata da problematiche gestionali e amministrative – la dismissione di immobili non strategici per la Diocesi. Si tratta delle seguenti unità immobiliari: un palazzo terra cielo in via Squadroni 7 (700 mq), un palazzo terra cielo in via Prevostura 4/via Guidelli  11  (1.000 mq), un palazzo terra cielo in via Toschi angolo vicolo Arcipretura (1.000 mq).

La Diocesi reggiano-guastallese valuterà tutte le proposte economiche in merito a questi stabili, con l’intenzione di chiudere la cessione entro il 2018.

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