Lentigione: dopo l’alluvione unire le forze e poi ripartire

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Da La Libertà del 23 dicembre

Dopo l’esondazione del’Enza di martedì 12 dicembre (l’aqua è tracimata dall’alveo del fiume, ha rotto gli argini e ha inondando Lentigione con oltre un metro d’acqua), le comunità del Brescellese lottano ancora per tornare alla normalità.
Nella mattina di domenica 17 dicembre il parroco don Evandro Gherardi ha presieduto una Messa nella chiesa di Lentigione, anch’essa allagata dall’acqua nei giorni scorsi, come il resto delle case. Il sacerdote ha ringraziato quanti sono intervenuti fin dalle prime ore dell’emergenza per aiutare gli sfollati. Tra questi anche numerosi volontari della Caritas (foto 1; si veda anche, a fianco, “Caritasinforma”).
Don Evandro ha poi invitato tutti a unire le forze per superare le difficoltà.

Nel pomeriggio di mercoledì 13 dicembre il vescovo Massimo Camisasca aveva visitato il Centro Kaleidos di Poviglio (foto 2), dove nei giorni più intensi dell’emergenza sono stati ospitati 117 sfollati e dove un altro centinaio di persone ha trovato un pasto caldo. Incontrando le persone sfollate, monsignor Camisasca si è trattenuto in particolare con i bambini, ai quali ha regalato dei sacchetti di dolciumi; ha inoltre incontrato il personale della protezione civile, le autorità comunali, militari e mediche, i soccorritori e i volontari.
Il Vescovo ha concluso la visita sottolineando il conforto che alle persone nel disagio proviene dal trovare interlocutori che, quasi come dei vicini di casa o dei familiari, non le facciano sentire abbandonate.

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