Bergoglio, pensiero «tensionante»

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Interessante intervista pubblica al filosofo Massimo Borghesi, autore della biografia intellettuale del primo pontefice gesuita

Ogni Papa porta con sé una visione delle cose, un background, un linguaggio; è inevitabile che occorra un certo tempo, e anche una fatica, alla nostra comprensione. È saggia e misurata l’introduzione che il vescovo Massimo Camisasca premette all’incontro con il professor Massimo Borghesi, che conosce da quarant’anni esatti. Il relatore – ospite del Circolo culturale “Blaise Pascal”, che promuove la serata del 29 novembre all’Hotel Mercure Astoria di Reggio – ha appena pubblicato per Jaca Book il volume “Jorge Mario Bergoglio. Una biografia intellettuale”: 300 pagine che valgono il prezzo di copertina (20 euro), perché danno documentazione robusta e temi razionali a chi voglia rispondere al plotone dei detrattori di Francesco, costantemente in agitazione e sul piede di guerra.

Borghesi, ordinario di Filosofia morale presso il Dipartimento di Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione dell’Università di Perugia, con alle spalle anni di cattedra, ricerca e pubblicazioni, piazza nel mercato delle idee un’opera preziosa, che ha senza dubbio colmato un vuoto.
In dialogo con il giornalista Emilio Bonicelli, l’autore non nasconde che una delle molle che lo ha spinto a iniziare la stesura del nuovo libro è stata proprio un moto di sdegno per i tanti cristiani che, molto spesso pregiudizialmente, accusano il Papa venuto dall’altro capo del mondo di essere troppo “semplice”, non adeguato alle grandi sfide della contemporaneità, secolarizzato, culturalmente impreparato, un populista-peronista… “Non ho mai visto trattare un papa in modo così triviale, cialtrone”, dice con fermezza.
L’altro movente è stato il classico anello evolutivo mancante. Borghesi si era infatti messo di buona lena a studiare i testi che hanno nutrito il pensiero di Jorge Mario Bergoglio, ma a un certo punto, per risalire alla radice primaria, ha avuto bisogno di un aiuto.

Così, grazie a Guzmán Carriquiry, vicepresidente della Commissione Pontificia per l’America Latina – chiamato dal nostro Vescovo a Reggio alcuni anni or sono, come qualcuno ricorderà – il filosofo è potuto andare direttamente alla fonte, il Santo Padre: gli ha sottoposto delle domande, ha ricevuto a rate dei file audio con la sua viva voce.
Prima di arrivare a nominare i pensatori che hanno forgiato intellettualmente Bergoglio, Borghesi riavvolge il nastro della storia alla seconda metà degli anni ’70, quando l’attuale Pontefice era Provinciale dei gesuiti del suo Paese.

Continua a leggere l’articolo integrale di Edoardo Tincani su La Libertà del 9 dicembre

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