Il Multiplo in mostra alla Triennale di Milano

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Il Multiplo in mostra alla Triennale di Milano. L’esperienza del centro cultura di Cavriago è stata inserita tra i progetti dell’esposizione “NUB – New Urban Body: esperienze di generazione urbana”, che ha inaugurato il 23 novembre e che resterà aperta fino al 7 gennaio nel palazzo della Triennale.

“NUB- New Urban Body” è una mostra dedicata alle nuove modalità di abitare, lavorare, incontrarsi e fruire dei servizi che modificano le città; agli organismi e alle strutture urbane multifunzionali che rispondono in modo flessibile alle esigenze sempre più diversificate dei cittadini. Ai luoghi vitali che possono quindi diventare un motore per l’avvio di processi di generazione urbana e di costruzione del tessuto sociale, efficaci avamposti nei processi di riqualificazione. Gli assi concettuali della mostra sono: ibridazione, accessibilità, sostenibilità e progettualità collettiva. La mostra è divisa in quattro sezioni: “Ibrido Abitare”; “Ibrido Lavorare”; “Ibrido vivere”; “Ibrido Fare, partecipare”. Tutte le sezioni portano come casi di studio un caso nazionale e uno internazionale, a cui si aggiungono altri esempi consultabili online.

E il Multiplo di Cavriago, dopo solo sei anni di vita e nonostante sia in un paese di neanche 10mila abitanti, è stato riconosciuto – tra tanti progetti nazionali e internazionali – come un luogo molto più che culturale, ma anche e soprattutto sociale, aggregativo, comunitario, che aiuta le persone a vivere meglio. È stato inserito nella sezione “Ibrido: Fare, Partecipare” ed è il caso nazionale scelto.

All’interno della mostra si trova dunque una grande parete dedicata al centro cultura di  Cavriago definito “modello innovativo di ripensamento della biblioteca comunale”. Si legge poi: “Multiplo ha provato ad introdurre un’autentica rivoluzione nel modo di concepire i servizi culturali, sulla scorta dell’esempio fornito dalle esperienze internazionali… Nato con l’obiettivo di far diventare la biblioteca punto di riferimento per l’intera comunità, presta anche attenzione a costruire una programmazione capace di intercettare le esigenze e le specificità della realtà locale …”. Si trovano poi lo schema dei servizi, lo schema organizzativo, lo schema della sostenibilità economica e sociale, lo schema funzionale planimetrico, la mappa temporale.

Figura tra casi italiani e internazionali di spicco, come Manifatture Knos di Lecce, Yppenplatz di Vienna, Scuola Aperta Di Donato di Roma; OZ Sports and Culture di Bologna; Artscape Youngplace di Toronto, Idea Store di Londra.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura