MADAGASCAR, giornate indimenticabili di grazia e di festa

Stampa articolo Stampa articolo

Malaza: la celebrazione del 19 novembre per i 50 anni della Missione

Mezzo vasetto di miele
è riempito dal nostro cuore
Un grande stendardo che ci accoglie: benvenuti! Tongasoa!
I posti riservati per partecipare alla celebrazione. Tanta gente, almeno 1.500 persone, compresi i parrocchiani di Malaza (Antananarivo) e alcuni missionari italiani. Tra questi suor Gemma, della diocesi di Tortona, che mi racconta del suo incontro con don Mario Prandi.
La partecipazione dell’assemblea è calda quanto il clima in chiesa, e anche di più. Il pastorale di bambù dell’arcivescovo Odon, segno forte di semplicità evangelica.
La presentazione di tutti noi, da don Pietro Ganapini a suor Bernardetta delle Case della Carità, testimoni della prima ora, fino al gruppo della delegazione che non parla malgascio, con i dettagli sui laici e i missionari reggiani ora presenti. E la preghiera per i missionari italiani ora in cielo, da don Mario Prandi ad Angelo Grazzi.

La traduzione simultanea dai preti bilingue perché la celebrazione sia condivisa, almeno tra i nostri sacerdoti che non parlano malgascio e la Chiesa malgascia.
Il racconto all’assemblea da parte di padre Didier di 50 anni di missione reggiana.
I canti e le danze, tanti, delle novizie della Casa di Carità, dell’assemblea, della corale, degli studenti delle scuole cattoliche… e la processione offertoriale danzata. Quando torneremo a pregare anche noi con la nostra fisicità, il nostro corpo? Il re Davide danzava i salmi con il tamburello… La preghiera eucaristica anche per il nostro vescovo Massimo.
Tutti per mano allo scambio della pace e tutti che si comunicano.
Don Ganapini che fatica a muoversi, ma partecipa attivamente alla celebrazione.
Il Consiglio pastorale che distribuisce i doni a don Pietro Adani, rappresentante della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, cercando di parlare in italiano. Don Pietro che saluta e ringrazia in italiano e padre Didier che lo traduce. Gli applausi dell’assemblea alla chiusura del discorso di don Pietro Adani con un proverbio in malgascio. Lo stesso proverbio che dà il titolo a questo testo. La presenza di tanti volontari.

Leggi l’articolo completo di Donata Frigerio su La Libertà del 2 dicembre

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana