Le Piccole Figlie del Sacro Cuore salutano l’ospedale «Sant’Anna»

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Le religiose lasciano Castelnovo Monti dopo 86 anni di servizio

Se ne vanno: dopo una presenza di 86 anni le Piccole Figlie del Sacro Cuore lasciano l’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti. Nell’impossibilità di inviare nuove suore, Madre Pia Villiger, superiora generale della Congregazione fondata a Sale di Alessandria nel 1924, ha disdetto la convenzione che, dal 1976, inseriva le suore a pieno titolo – e con tutti i legali titoli di studio e di professionalità – tra il personale sanitario dell’ente ospedaliero. Ultima, e sola dal marzo scorso, era rimasta suor Enza Basile, con la quale, a partire dal 1° gennaio 2018 cesserà la convenzione.
Comprensibile il dispiacere di suor Enza. Per lei personalmente è un trasferimento che, per quanto doloroso dopo 28 anni di permanenza a Castelnovo ne’ Monti, fa parte della sua scelta di vita religiosa. Ma per il paese e – possiamo ben dirlo – la montagna intera è la scomparsa di una famiglia religiosa che ha segnato, con la storia dell’Ospedale Sant’Anna, l’assistenza sanitaria della parte più difficile e abbandonata della provincia reggiana. Viene meno un altro tassello di quel senso di familiarità quasi secolare che la popolazione attingeva dall’Ospedale.

Nei servizi di maggior responsabilità
Per comprendere il significato pieno dell’evento bisogna ritornare alla primavera del 1931, quando il dottor Pasquale Marconi (1898-1972), nato nella località Maore di Vetto, apriva finalmente l’ospedale della montagna. Ben convinto che la cura dei malati, oltre che attività professionale (e rigorosamente al meglio!), è soprattutto un’opera di carità, aveva cercato la collaborazione di una congregazione di suore ospedaliere. Dopo vari tentativi, grazie all’amico don Luciano Foracchia (1887-1938), era riuscito ad ottenere un “sì” dalle Piccole Figlie del Sacro Cuore, fondate nel 1924 a Sale (AL) da don Amilcare Boccio e madre Guglielmina Remotti. Tra le prime quattro – oggi ritenute “madri con-fondatrici”– vi era anche la reggiana suor Pierina Leoni (una figura che la sua città natale dovrà adeguatamente ricordare). È lei che, in un lungo viaggio a mezzo camion, treno e auto, il 12 maggio 1931 accompagnava a Castelnovo ne’ Monti le prime quattro suore: Paola Nervi, Giovanna Sforza, Lilia Bisio, Maria Goscino. Mancavano cinque giorni all’inaugurazione (17 maggio 1931) e le suore dovevano ancora lavorare con i muratori per gli ultimi lavori di adattamento dell’edificio.

Continua a leggere tutto l’articolo di Giuseppe Giovanelli su La Libertà del 25 novembre

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Pubblicato in Articoli, Vita diocesana