Terzo appuntamento del ciclo ‘Da uno a molti’ dedicato al maestro reggiano Eber Romani

Stampa articolo Stampa articolo

Sabato 25 novembre 2017, alle ore 17, alla Biblioteca Armando Gentilucci dell’Istituto superiore di studi musicali di Reggio Emilia (via Dante Alighieri 11) è in programma l’iniziativa “Una tenace passione. L’archivio di Eber Romani da Segovia a Pavarotti”, nell’ambito del ciclo di eventi ‘Da uno a molti’, che ha l’obiettivo di illustrare la provenienza privata di beni culturali presenti all’interno del suo patrimonio.

Dal basso incisivo del Preludio di Bach alle sonorità evanescenti delle canzoni catalane, fino ai caratteristici tremoli della chitarra flamenca risuonano nel ricordo di tanti reggiani insieme alle difficoltà e ai traguardi raggiunti nello studio dello strumento. Eber Romani (1917-1998) fa un maestro caro a tutti,  chitarrista che fece amare la musica anche a chi non l’avrebbe mai praticata per mestiere e la cui passione fu così tenace da espandersi come eredità, attraverso il dono del figlio Isarco alla Biblioteca della raccolta paterna di musica.

L’evento verrà condotto dalla chitarrista e musicologa Simona Boni, la quale aveva già curato l’inventario del Fondo quando era ancora di proprietà della famiglia Romani; esecuzioni musicali tratte dal Fondo stesso (che riflettono il repertorio tipico del chitarrista dell’immediato Dopoguerra, e nel quale molti allievi di Romani si riconosceranno) sono curate dai maestri Claudio Piastra ed Hernán Diego Loza, docenti di Chitarra dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Peri-Merulo” ed eseguite anche da tre allievi della Classe. Saranno eseguite musiche di: Miguel Llobet, Manuel De Falla, Manuel Maria Ponce, Johann Sebastian Bach, Francisco Tárrega, Augustìn Barrios Mangoré, Ries de Hilster, Mario Gangi.

L’evento è a ingresso libero.

Eber Romani

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura