Con l’otto per mille… lotto per molti

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Da La Libertà dell’11 novembre

Per comprendere di cosa realmente stiamo parlando quando si tratta di 8xmille è anche necessario rendicontare materialmente, visivamente, ciò che si è fatto, che si fa e che si farà. Scusatemi se su questo articolo riporto quello che forse è il settore più accattivante della vita di una Diocesi, la carità, ma è anche quel settore che, con giustizia divina, riceve una grossa fetta dall’istituzione del Sovvenire.
Settore che attraverso la competenza e la capacità organizzativa della Caritas diocesana, del suo direttore e di tutti coloro che operano in quel settore, “spende’’ con giustizia i fondi assegnati, intervenendo su vari tipi di povertà.

Provo a scorrere un po’ gli interventi che Caritas, con il milione di euro che riceve, opera sul territorio della diocesi reggiano-guastallese.
Negli interventi di animazione, cioè di attività pedagogica dedicata alle Caritas parrocchiali, spicca un’iniziativa che si intitola Carovana della carità: si tratta di alcuni giorni che gli operatori preposti passano in parrocchia per trattare e inquadrare il tema della carità e delle povertà.
Ambulatorio Querce di Mamre: è il nome al quale è stato dedicato l’ambulatorio dove si possono rivolgere per problemi di diversa natura tutti coloro che per mancanza di permesso di soggiorno, di denaro o quant’altro hanno bisogno di cure o esami.
Dormitorio: ha la possibilità di ospitare 12 persone con difficoltà abitativa; sul territorio poi, si trovano, presso parrocchie che offrono la disponibilità, sia posti letto per il periodo invernale che posti per famiglie in difficoltà, gestiti dalla Caritas.
Mensa: oltre alla mensa del Vescovo, sul territorio opera una mensa che nei giorni festivi e nel periodo estivo confeziona 150 pasti al giorno, garantendo attraverso la presenza di operatori professionali e volontari, pranzi e cene.

NuovaMente: è uno spazio dove si raccoglie ciò che una famiglia “scarta’’: il materiale viene riparato, ripulito e rimesso in circolo con prezzi equi.
Centro di Ascolto: è il luogo in cui le persone bisognose, non solo di cose materiali, ma bisognose di cure, amicizia, compagnia, portano le proprie difficoltà che, una volta “ascoltate’’, vengono indirizzate nel luogo più idoneo al proprio bisogno.
Protesi odontoiatriche e occhiali: è un progetto in collaborazione con l’Istituto Ipsia-Galvani-Iodi che produce protesi dentarie e montature per occhiali a favore di persone bisognose.
Progetto Maria di Magdala: coordina varie realtà del territorio che “camminano’’ con donne in difficoltà, ragazze di strada, donne sole con bambini.
In carcere, poi, una volontaria ogni 15 giorni organizza un momento di preghiera dove segue la distribuzione di vestiti per i carcerati più bisognosi.

Si potrebbe continuare a elencare ancora tante altre cose, ma il giornalismo ha le sue regole e non bisogna abusare della disponibilità di un direttore o dello spazio del giornale; credo però che basti questo per fare notare che tutto ciò che si fa e si potrebbe fare, è portato avanti da volontari, ma anche da operatori che svolgono questo per mestiere. Per queste attività si necessita di locali, strutture, che comportano spese.

Allora, dopo e solo dopo aver meditato su tutto questo, potremo chiederci, come fanno tanti: ma l’8permille è carità? L’8permille è necessario? Possiamo farne a meno? A voi la risposta. Un bacio e un abbraccio a tutti gli uomini e le donne di buona volontà.

Lorenzo Ponti
Incaricato al «Sovvenire»
per la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla

Pubblicato in Articoli, Slide, Vita diocesana