Montecchio: ciclo di incontri sull’arte dell’ascolto

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Una classe delle superiori. Una normale ora di lezione. Un ragazzo racconta una sua paura. Il professore chiede agli altri studenti se anche loro hanno delle paure e la risposta è affermativa. Il professore risponde dicendo che anche gli adulti hanno delle paure, ma è importante parlarne con qualcuno affidabile, così da fare chiarezza e ricevere coraggio.

Poi, il professore si blocca e chiede: “Ma avete mai parlato con qualcuno delle vostre paure?”.

E gli studenti rispondono con una contro domanda: “Ma a noi, chi ci ascolta?”.
Anche nella consulta di pastorale giovanile di settembre è emerso il bisogno dei giovani di sentirsi ascoltati dal mondo adulto. Sentirsi ascoltati è uno dei modi per sentirsi accolti, così da poter imparare ad accogliere se stessi, cosa assai rara tra gli adolescenti e i giovani, e prevenire o curare tanti mali.
Per questo motivo, dopo aver riflettuto insieme negli ultimi due anni sull’uso delle tecnologie e delle droghe, abbiamo pensato di proporre un cammino laboratoriale per tutti gli adulti, genitori e non, sul tema dell’ascolto, con la dottoressa Maria Laura Chierici, che ci porti poi ad un confronto col vescovo Massimo su chi sia il soggetto educante dei giovani nella comunità cristiana e cosa voglia dire educare nel contesto odierno.

Lo stesso tema, in contemporanea così da facilitare il confronto anche in famiglia, sarà proposto ai ragazzi delle superiori dell’unità pastorale.
Gli incontri, che iniziano martedì 7 novembre alle 20.45 all’Oratorio di Montecchio, sono organizzati da unità pastorale Madonna dell’Olmo di Montecchio Emilia e Villa Aiola, Scuola di Santa Dorotea di Montecchio e Scuola San Domenico Savio di Villa Aiola.

Giancarlo Minotta

 

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