Infanzia e sistema integrato 0-6: verso una cabina di regia

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L’Emilia Romagna e le prospettive attuative della nuova legge sul sistema integrato. Questo il tema del convegno promosso da Fism (Federazione Italiana Scuole Materne) Emilia Romagna e da Cisl scuola Emilia Romagna. Un’occasione per comprendere la svolta epocale rappresentata dalla norma (la definizione è del vice-sindaco di Bologna Marilena Pillati) e per condividere gli obiettivi (come ha ricordato Monica Barbolini, segretaria regionale Cisl Scuola).
Luca Iemmi, presidente regionale Fism, ha richiamato i capisaldi del provvedimento, il suo “manifesto”: concorrere a ridurre gli svantaggi culturali, sociali, relazionali; accogliere i bambini con disabilità certificata e accogliere le diversità.

Da parte sua Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna, ha confermato la massima collaborazione della Chiesa nel percorso attuativo della legge.
“Penso – ha detto – che le scuole parrocchiali non siano solo un’eredità del passato ma un investimento che ben si colloca all’interno di un sistema integrato che offre nuove possibilità e margini di crescita. Per questo noi ci giocheremo fino in fondo. E da questo punto di vista la Fism è un interlocutore fondamentale”.

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