Il canto della siepe

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Il nostro collaboratore Giuliano Lusetti, da Villa Aiola, torna sulle pagine de La Libertà con una nuova proposta che, una volta al mese e per un anno, ci accompagnerà a scoprire “Il canto della siepe”, insieme a Francesco, il protagonista della storia. Buona lettura con la prima puntata.

Uscita dai ripidi declivi delle colline di Canossa, l’Enza si apre alla campagna, conservata fertile e verde dalle sue giovani acque che da secoli bagnano campi, alimentando mulini e piccole attività artigianali, fondamentali per l’economia della zona.
Fu il duca Borso d’Este a commissionare nel quindicesimo secolo la costruzione del grande canale ducale che, prelevando l’acqua dal fiume Enza in località Cerezzola di Canossa, attraversa tutto il settore ovest dell’alta pianura reggiana fino alle porte della città, alimentando una fitta rete di dugare e fossati, ancora linfa vitale per i prati che hanno dato inizio alla produzione del formaggio Parmigiano Reggiano.
Tutti i canali, piccoli e grandi, sono costeggiati ancora oggi su entrambe le rive da fitte siepi, che con il loro apparato radicale ne proteggono le sponde dall’erosione provocata dal rapido scorrere delle acque sul letto ghiaioso.

Da diversi anni quelle alte siepi sono rimaste ormai l’unica emergenza verde delle nostre campagne dopo che, sul finire degli anni Sessanta, una malattia estremamente aggressiva (grafiosi) aveva sterminato tutti gli olmi che, maritati alla vite e disposti in lunghissimi filari, davano un aspetto quasi boschivo a vaste zone dell’alta pianura. In pochissimi anni questo paesaggio era completamente mutato.
Francesco amava ugualmente la sua terra, pur se ai suoi occhi ora appariva molto diversa da quando era giovane, lui figlio di contadini, ma che aveva scelto un’altra strada per il suo futuro. E gli studi lo avevano un po’ allontanato per qualche anno da quel mondo senza però mai farglielo dimenticare e tanto meno rinnegare.

Continua a leggere il saggio di Giuliano Lusetti su La Libertà del 4 novembre

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura