Al confine tra cielo e Spagna

Stampa articolo Stampa articolo

La cantante si racconta in «Sarà capitato anche a te»

Diciamolo subito: “Sarà capitato anche a te” (Edizioni Lswr, 176 pagine, 14,90 euro), dal 13 novembre in libreria, è un libro coraggioso. In anteprima ho potuto leggere solo poche pagine, quante sono bastate per apprezzare lo stile narrativo di Ivana Spagna, diretto e carico di pathos, e per ammirare, giustappunto, l’audacia nello svelare tanti fatti della sua vita che, inevitabilmente, fanno chiedere al lettore: sarà tutto vero?
Lei, l’autrice, è ben consapevole che riceverà anche qualche critica pesante per le sue confessioni letterarie: la sincerità non piace a tutti e poi le persone famose vengono attaccate anche più di altre, spesso, per motivi di invidia. A noi pare un bene, a prescindere da questioni di gusto, che la pubblicistica tratti anche il tema del soprannaturale, dell’inatteso, dell’inspiegabile. Come ha fatto Christy Beam nel best-seller “Miracoli dal cielo”, presentato in piazza a Rubiera.

Forse che anche Spagna – si domanderà qualcuno – abbia vissuto dei “miracoli”? Non sarà La Libertà a garantire, ma certamente tra le pagine sono descritti con semplicità eventi – piccoli e grandi, con tanto di testimoni citati per nome e cognome – ai quali non si può attribuire una spiegazione solo razionale. Ma nemmeno solo “cattolica”: ad esempio Spagna ricorda il giorno funesto in cui un suo caro amico, di fede buddhista, è stato trascinato su una barella d’ospedale letteralmente a pezzi, in fin di vita dopo un terribile incidente stradale; eppure dopo non molte ore quell’uomo si è rimesso in piedi. E c’è la cronistoria della guarigione della madre, alla quale neanche chirurghi e primari di fama, i cosiddetti luminari, hanno saputo trovare una motivazione scientificamente plausibile.

Leggi il testo integrale dell’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 4 novembre

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura